INWIT - Analisi dei risultati e prospettive Future

Confermiamo le stime del periodo 2024-26

Autore: Team Websim Corporate
Traliccio di telecomunicazioni isolato, situato in una zona rurale, contro un cielo limpido.

Fatto

Pubblichiamo nota di commento ai risultati 3Q presentati ieri dal management. 
Feedback dalla call dalla call. INWIT terrà il 4 marzo un Virtual Capital Market day per un aggiornamento dei target al 2030 e della capital allocation, grazie alla flessibilità finanziaria per nuove opportunità/investimenti strategici (RAN as a Service, Edge DC, acquisto di terreni, DAS) e/o potenziali buyback (valutando condizioni ottimali di finanziamento e liquidità)/dividendi.

L’attuale bond al 2026 include un’opzione standard di “change of control” che consente agli obbligazionisti di uscire in caso di un cambio di controllo che dovesse impattare sul rating del Gruppo, aspetto che non dovrebbe ostacolare un eventuale takeover da parte dei due principali azionisti, Vantage e Ardian.

Sul fronte operativo, in vista del cambio di proprietà di Vodafone Italia,  il management ha ricordato come gli attuali MSA con TIM/Vodafone contengono una clausola “all-or-nothing” che dovrebbe prevenire rischi futuri di rinegoziazione. L’indice CPI per il 2024 è previsto all’1% (applicato ai ricavi MSA 2025), inferiore rispetto alle assunzioni iniziali (2%), con  un impatto sull'EBITDAaL di >€5mn annui, mentre sul 2025, il consensus stima un CPI in area 2%.

Confermiamo le stime 2024-26: la guidance FY24 è stata rivista sulla parte bassa del range precedentemente comunicato, già in linea con le nostre stime e con il consensus. Pertanto, non ci aspettiamo cambiamenti significativi alle stime del consensus.

Effetto

Manteniamo il nostro rating NEUTRALE soprattutto per l'assenza di catalyst significativi fino al prossimo CMD  di marzo.

Crediamo che il rilancio dell’equity story richieda un maggiore focus su iniziative realmente trasformative (come RAN-as-a-Service e edge DC) in grado di accelerare la crescita dei ricavi nel medio termine in un contesto inflattivo più moderato, in aggiunta alla continua spinta sull’acquisto di terreni per incrementare la redditività e il FCF.

Questo approccio operativo potrebbe rivelarsi decisamente più efficace rispetto a una strategia maggiormente focalizzata sui ritorni di breve termine per gli azionisti, con il lancio di un nuovo piano di buyback, che ridurrebbe la liquidità del titolo e permetterebbe ai due principali azionisti (Vantage e Ardian) di rafforzarsi sopra la soglia 30% senza obbligo di lanciare un’OPA.

Malgrado la recente debacle del titolo, ci sentiamo di escludere un'OPA da parte di Vantage o Ardian nel breve termine, almeno fino al completamento dell'accordo Fastweb-Vodafone, previsto per il primo trimestre del 2025.

Ci aspettiamo, infatti, che Vantage Towers vorrà per prima cosa ottenere piena visibilità sugli impegni futuri di Fastweb come nuovo cliente anchor e punterà a mitigare potenziali rischi di rinegoziazione del MSA, nonostante quest’ultimo sia protetto da clausole "all-or-nothing".

Dopo il sell-off di ieri, il titolo tratta a 16x EV/EBITDAaL’25E (cellnex 17x) e a un RFCF yield’26E del 7.7% (Cellnex 8.5%). 



Azioni menzionate

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