INTESA SANPAOLO +2,7% Risultati solidi, alza i target al 2025
Nel trimestre l'utile netto si è attestato a 1,965 miliardi, sopra le attese degli analisti di 1,54 miliardi.
Fatto
Intesa Sanpaolo [ISP.MI] estende in rialzo del +2,7%.
Da inizio anno +16%.
La prima banca italiana ha battuto le attese nel primo trimestre grazie alla dinamica degli interessi netti e vede per il 2025 la prospettiva di un "chiaro e forte" rialzo del target di 6,5 miliardi di euro per l'utile netto.
Per il 2023 la banca vede una crescita dell'utile netto a circa 7 miliardi grazie al "significativo aumento" del risultato della gestione operativa con una solida crescita dei ricavi trainati dagli interessi netti, visti a oltre 13 miliardi di euro.
Nel trimestre l'utile netto si è attestato a 1,965 miliardi, sopra le attese degli analisti di 1,54 miliardi.
Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime stimato pari al 15% considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esente da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all’acquisizione dell’Insieme.
Effetto
A una prima lettura i risultati sono sopra le attese grazie all'andamento del NII (guidance rivista al rialzo) e al basso CoR.
Patrimonio molto solido (13,7% nonostante i venti contrari normativi).
Andamento positivo delle commissioni e controllo dei costi.
Guidance all'utile netto 2023 aumentata a 7 miliardi, da "ben oltre 5,5 miliardi".
C'è lo spazio per confermare il giudizio Interessante, target price 3,20 euro.
In questo articolo
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