ASSICURAZIONI - Accordo tra le compagnie partecipanti Cronos
Raggiunto intanto un accordo di massima, ancora non ufficiale, da parte delle cinque compagnie italiane che partecipano Cronos Vita, per la ripartizione del portafoglio di polizze della ex Eurovita.

Fatto
Sotto controllo i riscatti polizze della NewCo Cronos (Ex Eurovita) che dal momento dello sblocco (scorso primo novembre) sono pari al 24% (su €14.5bn di riserve), mentre nel 2024 sono stati il 13% su €13bn di riserve.
Raggiunto intanto un accordo di massima, ancora non ufficiale, da parte delle cinque compagnie italiane che partecipano Cronos Vita, per la ripartizione del portafoglio di polizze della ex Eurovita.
In base allo schema di massima per la suddivisione, a ogni banca collocatrice delle polizze deve corrispondere una sola compagnia: ad Allianz andranno quelli intermediati da Sparkasse, UniCredit e da altre banche popolari. A Generali toccheranno Finecobank e Credem.
Per il gruppo Unipol, le polizze collocate da alcune realtà del mondo cooperativo come Iccrea e Cassa Centrale Banca, oltre a Finint, mentre ad Intesa Sanpaolo dovrebbero finire i contratti assicurativi intermediati dalle varie società di Ca’ de Sass e da Credit Agricole.
A Poste Vita andrebbero le polizze collocate da Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca di Piacenza, Cassa di Risparmio di Volterra e Banco Desio
Effetto
La questione Eurovita sembra ben indirizzata verso una conclusione con il termine definitivo atteso non prima della fine del 2025 con la procedura di ripartizione polizze che richiederà ancora un anno mezzo, fino al termine del 2025 con diversi passaggi formali, autorizzativi e informativi.
Il basso livello di riscatti per una compagnia in run-off rappresenta un segnale incoraggiate per il settore assicurativo vita che ha sofferto outflows rilevanti per l’intero 2023.
Azioni menzionate
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