ASSICURAZIONI - Obbligo di assicurare le catastrofi naturali
L’obbligo ci sarebbe per sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Fatto
Pronto il decreto sulla copertura NATCAT (catastrofi naturali) obbligatoria per le PMI, la cui applicazione è stata posticipata di qualche mese , all'inizio del 2025.
Ci si aspetta che una versione finale sia licenziata nei prossimi giorni e inviata all’Ivass coinvolta per la predisposizione de gli aspetti prudenziali del decreto.
Successivamente il testo passerà al vaglio del consiglio di Stato.
Le tempistiche per l’emanazione del decreto sarebbero così in probabilmente in ottobre.
Nelle ultime settimane, il lavoro di affinamento del decreto si è concentrato su alcuni aspetti finalizzati a ridurre il peso dell’esposizione per le compagnie e il premio per le imprese.
I punti chiave sono quattro: definizione degli eventi, casi di esclusioni, limiti di indennizzo e massimali/franchigie.
L’obbligo ci sarebbe per sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Flessibilità è prevista per le grandi imprese: non devono assicurare tutti gli asset, ma quelli che hanno un valore più elevato.
Per le piccole entro certe soglie di valore deve essere invece coperto tutto (fabbricati e loro contenuto).
Viene identificata la franchigia come una somma specifica, comunque scalata dall’importo del risarcimento.
Lo scoperto stabilito in una percentuale (15%) dell’importo da liquidare.
I casi di esclusione della copertura sono lasciati al negoziato tra le parti, anche per lasciare flessibilità alle imprese che vogliono ridurre il costo del premio.
Effetto
Il mercato potenziale legato a queste polizze è indicato intorno a €2bn ed un ritardo di qualche mese nell’introduzione del provvedimento non sarebbe un problema.
Al momento non abbiamo incluso impatti particolari da questo business addizionale nelle nostre stime ma riteniamo che potrebbe essere un elemento positivo anche se molto dipenderà dal contenuto del decreto e dalla introduzione di penali in caso di mancata attivazione della copertura.
Le compagnie più esposte sono Unipol [UNPI.MI] e Generali [GASI.MI] che ha già lanciato prodotti specifici su queste coperture negli scorsi mesi.
Anche Revo potrebbe beneficiarne.
Da valutare anche assorbimento di capitale legato a questi prodotti che dovrebbe essere mitigato dal coinvolgimento di SACE per la copertura dei danni da eventi naturali di questo tipo.
Azioni menzionate
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