AMPLIFON +3,5% Conferma l'outlook per l'intero 2024
Grazie agli ottimi risultati del primo trimestre e alla forte performance in aprile.

Fatto
Amplifon accelera in rialzo di oltre il +3%.
Il gruppo ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un utile netto ricorrente di 35,7 milioni di euro, in crescita del 2,2%.
I ricavi sono pari a 573,1 milioni di euro, in crescita del 6,1% grazie alla forte crescita organica.
Il Mol ricorrente è di 136,8 milioni di euro, +10,7% rispetto al primo trimestre del 2023, con un'incidenza sui ricavi pari al 23,9%, in aumento di 100 punti base rispetto allo stesso periodo del 2023, principalmente per effetto delle azioni di miglioramento della produttività avviate nella seconda parte dello scorso anno.
Amplifon accelera l'espansione internazionale, con oltre 150 punti vendita acquisiti nel primo trimestre del 2024 in Francia, Germania, America e Cina per un investimento complessivo di 70 milioni.
Raggiunti circa 400 negozi diretti negli Stati Uniti grazie alle due acquisizioni perfezionate nei primi quattro mesi del 2024.
Confermato l'outlook per il 2024, anche grazie agli ottimi risultati del primo trimestre e alla forte performance in aprile.
Il free cash flow è pari a 37,2 milioni di euro rispetto ai 46,3 milioni di euro generati nel primo trimestre del 2023.
L'indebitamento finanziario netto è pari a 883,3 milioni di euro da 852,1 milioni di euro al 31 dicembre 2023, dopo investimenti per un totale di circa 100 milioni di euro.
Effetto
Risultati sostanzialmente in linea con le aspettative. Come previsto, la domanda nel mercato americano dell'hearing care si è mantenuta forte, mentre il mercato europeo ha mostrato una progressiva normalizzazione e si è riportato in territorio leggermente positivo, confermando le aspettative della Società per l'intero 2024.
Anche il secondo trimestre è iniziato molto bene: nel mese di aprile la Società ha registrato una crescita dei ricavi high-teens a tassi di cambio costanti, ma ciò è dovuto anche all’effetto Pasqua anticipata del 2024.
Leggermente deludente che la società non abbia migliorato le proprie previsioni per l'anno dopo le numerose recenti operazioni di M&A (in particolare l'acquisizione di alcuni affiliati Miracle-Ear negli Stati Uniti). Ciò ci porta a pensare che, nonostante la normalizzazione delle tendenze in EMEA, potrebbe essere ancora un po’ presto per prevedere un ritorno ai consueti trend di crescita in questa regione, che genera circa due terzi del fatturato.
Nello specifico, notiamo il riesame negativo di Demant di oggi (vedi Fatti & Effetti precedente), che ha menzionato un inizio d'anno lento in Europa, soprattutto a causa del rallentamento in Francia dove il traffico e i tassi di conversione sono stati inferiori alle aspettative.
Azioni menzionate
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