HERA - Ci attendiamo una performance solida
Risultati mercoledì 13 novembre e confcall lo stesso giorno

Fatto
Risultati mercoledì 13 novembre e confcall lo stesso giorno
Sul fronte macro, il terzo trimestre ha visto un rimbalzo dei prezzi dell'energia elettrica e del gas (+25% e 14% QoQ rispettivamente) a livelli leggermente superiori a quelli del 3Q23 (+2% e +12% YoY, rispettivamente) mentre per quanto riguarda la domanda l’andamento è di crescita sia per l’elettricità (+3.8% YoY) che per il gas (+2.9% YoY impattato soprattutto dal recupero del termoelettrico) dopo 9 trimestri di calo ininterrotto.
Sul fronte macro, il terzo trimestre ha visto un rimbalzo dei prezzi dell'energia elettrica e del gas (+25% e 14% QoQ rispettivamente) a livelli leggermente superiori a quelli del 3Q23 (+2% e +12% YoY, rispettivamente) mentre per quanto riguarda la domanda l’andamento è di crescita sia per l’elettricità (+3.8% YoY) che per il gas (+2.9% YoY impattato soprattutto dal recupero del termoelettrico) dopo 9 trimestri di calo ininterrotto.
Sul fronte della produzione, numeri sempre molto forti per l’idroelettrico (+19% YoY) e per il solare (+15%) ma deboli per il comparto eolico (-21%).
Effetto
In questo contesto prevediamo per Hera una prosecuzione dei trends visti nei primi sei mesi, con un EBITDA in crescita LSD rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e trainato principalmente da:
1) recupero della marginalità nell’attività di vendita di elettricità e prosecuzione dell’impatto positivo del contratto di salvaguardia che assieme dovrebbero più che controbilanciare l’impatto negativo derivante dell’acquisizione dei clienti tutelati (acquisiti a margini negativi) entrati nel perimetro del gruppo dal primo luglio;
2) calo del contributo delle attività legate all’efficientamento energetico all’interno della divisione gas (fine Superbonus);
3) forte crescita delle attività regolate grazie all’aggiornamento dei WACC e all’aumento delle RAB;
4) solida crescita della divisione Ambiente nonostante l’impatto negativo del calo prezzi elettricità sulla produzione dei WTE.
La bottom line è tuttavia attesa in crescita del 9% YoY con le maggiori D&A controbilanciate da minori accantonamenti (fine Superbonus ed effetto calo prezzi energetici) e più bassi oneri finanziari (calo oneri da cessioni crediti). In termini di generazione di cassa la PFN è attesa sostanzialmente stabile a ca. Eu4.1bn.
Ricordiamo che la società non fornisce una guidance ufficiale ma sulla base delle nostre stime sui 9M la visibilità sui numeri di consenso per il FY24 dovrebbe aumentare significativamente.
Azioni menzionate
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