RECORDATI - Neurocrine Biosciences acquisisce Soleno Therapeutics

La recente manifestazione di interesse di CVC per il 100% di Recordati a 52 euro per azione riconosce un premio molto contenuto

Autore: Redazione
Mano di una farmacista che preleva medicinali da un cassetto in farmacia, simbolo di cura e gestione dei farmaci.

Photo by Cris Canton/Getty Images

Fatto

Neurocrine Biosciences (13 miliardi di dollari cap, 2,8 miliardi di dollari ricavi 2025), specializzata in neuropsichiatria, ha acquisito in cash Soleno Therapeutics a 53 dollari/azione (2,9 miliardi di dollari equity).

Con questa operazione, la prima operazione rilevante dalla quotazione del 1996, Neurocrine aggiunte alla propria pipeline rare disease il Vykat, unico farmaco commercializzato contro l'iperfagia da Prader-Willi (patologia genetica rara che provoca fame insaziabile sin dall'infanzia), che ha già generato 190 milioni di dollari dal lancio (marzo 2025) con 1.250 pazienti e peak sales a 2,3 miliardi di dollari/anno.

Effetto

Il premio è ~45% sul valore pre-annuncio (~2 miliardi di dollari), ma il titolo Soleno aveva già corso +30% nella settimana precedente e tratta ancora a forte sconto rispetto al picco storico di 4,5 miliardi di dollari (luglio 2025).

Nella stessa settimana, sempre sul segmento rare disease, anche Eli Lilly aveva annunciato l'acquisizione di Centessa (7,8 miliardi di dollari) e Biogen quella di Apellis (5,6 miliardi di dollari), confermando come l'ondata di M&A nel pharma/biotech prosegua con premi elevati e multipli impliciti in crescita, sostenuti dalla ricerca di asset innovativi e pipeline di lungo termine.

Di converso, in Italia la recente manifestazione di interesse di CVC (azionista di controllo di Rossini che detiene a sua volta il 46,8% di Recordati) per il 100% di Recordati a 52 euro per azione riconosce un premio molto contenuto (~+9% rispetto ai prezzi undisturbed del giorno precedente) e multipli sostanzialmente in linea con il settore pharma europeo (16x PE 2026 e 14x PE 2027E), senza riflettere pienamente la creazione di valore prospettica per la divisione rare diseases legata ad Isturisa nel medio-lungo termine e al deal con Moderna, attesa non prima del 2028.

Se confermato, il prezzo di 52 euro ci sembra quindi più un floor valutativo che un livello in grado di esprimere pienamente i fondamentali correnti e futuri di un asset pregiato come Recordati (nostro TP di 71 euro).



Azioni menzionate

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