GENERALI - Trimestrale robusta, ma senza fuochi d'artificio
Il titolo è cresciuto del +18% nel 2024 vs +4,6% del FTSEMIB.

Fatto
Generali [GASI.MI] ha chiuso il primo semestre con un risultato operativo in crescita dell'1,6% a 3,7 miliardi principalmente grazie al contributo dei segmenti Vita e Asset & Wealth Management.
Il risultato operativo è in linea con il consensus diffuso dalla stessa compagnia.
L'utile netto normalizzato è pari a 2 miliardi, -13,1% rispetto allo stesso periodo del 2023 che aveva però beneficiato di utili non ricorrenti e altri one-off. Escludendo tali effetti, l'utile netto normalizzato risulterebbe stabile.
I premi lordi hanno registrato un +20,4% a 50,1 miliardi, grazie allo sviluppo dei segmenti Vita (+26,6%) e Danni (+10,5%).
Il combined ratio si attesta al 92,4%, in peggioramento di 0,8 punti percentuali, risentendo di un aumento della frequenza delle catastrofi naturali.
Il combined ratio migliora a 94,9% (-0,1 pp).
Il solvency ratio si attesta al 211%, in calo dal 220% di fine 2023, comprendendo in particolare l'acquisizione di Liberty Seguros e il lancio del buyback appena annunciato.
La compagnia annuncia l'avvio del piano di buyback fino a 500 milioni, con inizio il prossimo 12 agosto e termine entro fine 2024.
Effetto
Per quanto riguarda il solo secondo trimestre, l'unico non noto, il risultato operativo risulta in calo del -3,9% anno su anno a 1,8 miliardi di euro.
Utile netto rettificato inferiore a 906 milioni.
Combined ratio migliore delle nostre aspettative al 93,7% (previsto 94,9%).
Guidance per il 2024 confermata in attesa dei nuovi obiettivi del Piano Strategico che saranno presentati a gennaio 2025:
o EPS: CAGR tra il 6% e l'8% nel periodo 2021-2024;
o Remunerazione degli azionisti: dividendi cumulativi per un importo compreso tra 5,2 e 5,6 mld nel periodo 2022-2024, l'obiettivo è stato già raggiunto con l'approvazione della distribuzione dei dividendi 2023 per 2 mld. Dividendi cumulativi nel 2022-2024 già a 5,5 mld.
Azioni menzionate
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