Fineco - Commento prima della trimestrale
Fineco pubblicherà i risultati del 2Q 2025 il prossimo 31 luglio

Fatto
Stimiamo ricavi ancora resilienti YoY nonostante un calo double-digit dell’NII, compensato parzialmente da maggiori ricavi da commissioni di investimento e da trading. Contrariamente a quanto osservato nel 1Q25, la crescita YoY delle commissioni non è stimata tale da compensare totalmente il calo in termini di NII. Ciò principalmente a causa di management fees negativamente impattate da masse medie giornaliere più basse ad inizio trimestre dopo il calo dei mercati osservato ad inizio aprile. Il confronto YoY in termini di bottom line è stimato essere sfavorevole anche a causa di risk provision più elevante nel 2Q25 vs one-off di rilascio provision legate a cause legali nel 2Q24.
In dettaglio:
• NII stimato a €154mn (-16% YoY / -5% QoQ).
• Commissioni stimate in crescita del 5% YoY trainate da management fees previste in crescita del 6% YoY, ma in calo del 2% QoQ. Confronto annuo sostenuto dall'acquisizione clienti e dall'aumento degli AuM rispetto allo scorso anno, mentre il confronto rispetto al 1Q25 risulta penalizzato da masse medie giornaliere più basse dopo il calo dei mercati osservato ad inizio aprile e dalla prosecuzione del calo dei margini a ~67bps annualizzati, legato a raccolta AuM con mix in miglioramento, ma ancora sbilanciato verso prodotti fixed income.
• Il contributo da brokerage è previsto a ~61mn (+12% YoY), con commissioni a €31mn (+7% YoY) e trading a €25mn (+22% YoY), entrambi trainati dai maggiori volumi e dall'aumento dei clienti della piattaforma.
• I costi operativi sono stimati in aumento del 10% YoY, anche a causa delle maggiori attività di marketing. Il margine operativo lordo è previsto a €225mn (-10% YoY).
• Confronto sfavorevole in termini di risk provisions con il rilascio di alcune riserve nel 2Q24 dopo la cessazione di alcune cause legali. Net Profit 2Q25 è stimato a €151mn (-13% YoY).
Effetto
Fineco rimane ben posizionata in un contesto di mercato volatile. L’evoluzione mensile in termini di mix di raccolta è sicuramente un dato positivo, anche se un’inversione di tendenza nel trend di decrescita dei margini da commissioni di gestione richiederà probabilmente più tempo considerando che la raccolta in AuM viene ancora trainata da prodotti con forti componenti fixed income.
In ogni caso, il processo di consolidamento nel settore bancario italiano potrebbe ulteriormente favorire l'acquisizione di nuovi clienti e l’incremento dei ricavi da brokerage. In combinato però, riteniamo che il calo dell’NII, in un contesto di tassi meno favorevole, non sarà pienamente compensato dall’incremento di ricavi da commissioni e trading.
Azioni menzionate
Advertisement

