FINCANTIERI - JV con Prysmian nelle comunicazioni sottomarine
L’iniziativa permette a Fincantieri di posizionarsi lungo un segmento ad alto valore strategico, quello delle telecomunicazioni sottomarine e della sicurezza dei cavi. L’esborso è contenuto.

Fatto
Annunciata la costituzione di una joint venture con Prysmian finalizzata all’acquisizione di Xtera, società leader nei sistemi “chiavi in mano” di telecomunicazioni sottomarine.
L’operazione sarà realizzata tramite una JV partecipata per l’80% da Prysmian e per il 20% da Fincantieri, che acquisirà Xtera da HIG Capital per un EV di ~$65mn.
Xtera, con sede nel Regno Unito e negli Stati Uniti, è uno dei pochi operatori globali attivi nei progetti di telecomunicazioni sottomarine regionali e long -haul, con ~€130mn di ricavi e una forte specializzazione tecnologica nei sistemi ripetitori.
Contestualmente all’acquisizione, Prysmian e Fincantieri hanno avviato una partnership industriale volta allo sviluppo di servizi integrati di installazione, monitoraggio e sicurezza delle infrastrutture sottomarine, con un modello di offerta “one -stop shop”. Il closing dell’operazione è atteso nel 1Q26, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari.
Effetto
L’operazione rappresenta per Fincantieri un ulteriore tassello coerente con la strategia di rafforzamento nel segmento Underwater, formalizzato nel corso del 2025 come area autonoma e identificato dal management come uno dei principali motori di crescita d i medio - lungo termine.
Pur con una partecipazione di minoranza (20%) e un impegno finanziario contenuto, la JV consente a Fincantieri di posizionarsi lungo un segmento ad alto valore strategico, come quello delle telecomunicazioni sottomarine e della sicur ezza dei cavi, caratterizzato da forti barriere all’ingresso e da trend strutturali favorevoli (data center, hyperscaler, protezione delle infrastrutture critiche).
L’integrazione delle competenze di Xtera con le capacità di Fincantieri in ambito unmanned, sorveglianza e sicurezza subacquea rafforza il profilo di “system integrator” del Gruppo, più che di semplice costruttore navale. In quest’ottica, l’operazione seppur di dimensioni ridotte, appare strategicamente significativa nel consolidare l’ecosistema underwater e nel creare opzioni di crescita futura, anche in chiave dual - use e difesa delle infrastrutture critiche.
Azioni menzionate
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