Fincantieri - Estensione finanziamento concesso a Virgin Cruises
L’intesa prevede inoltre il rafforzamento del portafoglio di garanzie a copertura del credito e l’adeguamento delle condizioni economiche, inclusi i tassi di interesse.

Fatto
Fincantieri ha concordato con VC Ship Four Ltd (gruppo Virgin Cruises) la proroga della scadenza di un finanziamento assistito da garanzia reale, originariamente previsto in rimborso entro dicembre 2025 e concesso in concomitanza con la consegna di una nave avvenuta a dicembre 2023.
La nuova scadenza è fissata a settembre 2030.
Nell’ambito dell’accordo, Fincantieri ha incassato un pagamento immediato e, considerando le rate di ammortamento già ricevute nel corso del 2024 e del 2025, l’importo residuo del credito si riduce a €495mn, con un ulteriore ammortamento parziale per €120mn previsto tra il 2027 e il 2029.
L’intesa prevede inoltre il rafforzamento del portafoglio di garanzie a copertura del credito e l’adeguamento delle condizioni economiche, inclusi i tassi di interesse.
A seguito della proroga, il credito viene riclassificato da corrente a non corrente.
La società ha confermato la guidance 2025 sul rapporto PFN/EBITDA (2.7x-3.0x).
Effetto
Il finanziamento in oggetto risale al periodo Covid ed era stato incluso nella PFN a fine 2024 per effetto dell’avvicinarsi (<1 anno) della scadenza originaria.
La proroga determina ora una riclassificazione a non corrente, a fronte di uno slittamento dell’incasso.
Riteniamo positivo il fatto che l’estensione avvenga a condizioni economiche migliorative per Fincantieri: il prestito rimane oneroso, con un profilo di tasso più elevato e uno step-up degli interessi nel tempo, creando un incentivo economico al rimborso anticipato.
Questo è coerente con il significativo miglioramento della situazione operativa e finanziaria di Virgin Cruises rispetto alla fase post-pandemica e rafforza la qualità del credito sottostante.
In termini di leverage, la conferma della guidance PFN/EBITDA 2025 (2.7x-3.0x) è un segnale positivo; tuttavia, alla luce della riclassificazione e dell’importo residuo di €495mn, riteniamo più realistico un posizionamento verso la parte alta della forchetta (2.9x-3.0x), e non verso il bottom (2.7x) o rispetto alle nostre stime e al consensus (2.6x).
Nel complesso, consideriamo l’operazione gestibile e coerente con l’attuale fase di transizione del Gruppo, mentre la nostra attenzione resta focalizzata sui target finanziari e industriali del nuovo Piano Strategico 2026–2030, atteso in approvazione in questi giorni e in presentazione nel corso del primo trimestre 2026.
Azioni menzionate
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