Ferrari +1,5% Target finanziari 2025 invariati malgrado i dazi
Esiste un potenziale rischio di diluizione di 50 punti base sui margini percentuali di redditività (margini percentuali Ebit ed Ebitda)

Fatto
Ferrari gira in rialzo e si colloca al primo posto tra i titoli europei dei produttori di auto.
Da inizio anno -5%.
I target finanziari per quest'anno rimarranno invariati nonostante i nuovi dazi sulle auto imposti dagli Stati Uniti, si legge in un comunicato.
Gli Stati Uniti hanno annunciato ieri dazi del 25% sulle importazioni di auto, provocando un terremoto nell'intero settore a livello mondiale.
"Le condizioni commerciali rimarranno invariate per gli ordini di tutti i modelli importati prima del 2 aprile e per gli ordini delle seguenti tre famiglie - Ferrari 296, SF90 e Roma – a prescindere dalla data di importazione", sottolinea la nota.
"Per i restanti modelli, le nuove condizioni doganali si rifletteranno parzialmente sul prezzo, fino ad un massimo del 10% di aumento, in coordinamento con la nostra rete di distribuzione".
Ferrari conferma che gli obiettivi finanziari per l’anno 2025 restano invariati, con un potenziale rischio di diluizione di 50 punti base sui margini percentuali di redditività (margini percentuali Ebit ed Ebitda).
Effetto
News positiva.
Data la natura particolare di Ferrari, che non può essere paragonata a un produttori di auto tradizionale, l'aspettativa di un impatto meno incisivo era nelle carte.
Il gruppo ha precisato che il rischio sui margini è quantificabile in 50 punti base, piuttosto modesto ovvero circa 35 milioni di euro. Ciò equivarrebbe a un impatto inferiore a 1% e 2% a livello di EBITDA ed EBIT/EPS.
La notizia conferma l'elevata resilienza del modello di business. Riteniamo che la recente debole performance di borsa sia attribuibile al collocamento della quota Exor (tramite ABB), scesa dal 24% al 20%, ma anche alla volatilità attorno ai dazi commerciali statunitensi.
Azioni menzionate
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