Exor - Rinnovato il patto parasociale tra Exor e la famiglia Ferrari

Il rinnovo del patto parasociale era ampiamente atteso e non rappresenta una sorpresa

Autore: Redazione
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Fatto

Exor e Piero Ferrari (insieme al Trust Piero Ferrari) hanno annunciato il rinnovo dell’accordo parasociale su Ferrari N.V., confermando l’allineamento strategico e l’impegno di lungo periodo nei confronti della casa di Maranello.

Il nuovo patto entrerà in vigore alla scadenza dell’attuale e avrà durata triennale fino al 4 gennaio 2029, con rinnovo automatico per ulteriori tre anni salvo disdetta.

L’accordo mantiene i meccanismi di consultazione tra le parti in vista delle assemblee degli azionisti e prevede diritti reciproci di prima offerta in caso di trasferimento di azioni a terzi.

Complessivamente, Exor e la famiglia Ferrari controllano il 32% del capitale e il 48% dei diritti di voto di Ferrari, garantendo continuità e stabilità alla governance del gruppo.

Effetto

Il rinnovo del patto parasociale era ampiamente atteso e non rappresenta una sorpresa, confermando la centralità strategica di Ferrari all’interno del portafoglio di Exor, dove oggi pesa circa il 36% del NAV, rimanendo di gran lunga la partecipazione più rilevante.

Alla luce dell’accordo e del contesto di mercato, non ci aspettiamo ulteriori collocamenti di azioni Ferrari da parte di Exor nel breve-medio termine dopo il collocamento da ~€3bn finalizzato nel 2025 per ragioni di riequilibrio del portafoglio.

Più in generale, la notizia rafforza la visibilità sulla governance di Ferrari e riduce l’incertezza su possibili disallineamenti tra i principali azionisti. In questo contesto, continuiamo a ritenere eccessivo lo sconto di Exor sul NAV (~55%), soprattutto considerando la qualità e la resilienza degli asset sottostanti e la disciplina dimostrata nell’allocazione del capitale.



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