Exor - I fondi PE Antin e CVC pronti per acquisire Lifenet Healthcare

Il giro d’affari generato dalla controllata attiva nella sanità è di circa 400 milioni di euro all’anno e il suo network comprende ospedali privati accreditati con il SSN

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo indiscrezioni di stampa, i fondi di Private Equity Antin e CVC sarebbero pronti a presentare la loro offerta per acquisire Lifenet Healthcare.

Lifenet è presente con le proprie strutture ambulatoriali e ospedaliere in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Piemonte, Lazio ed Emilia-Romagna. L’advisor per l’operazione è JP Morgan.

Exor possiede attualmente il 60% di Lifenet, quota ottenuta dal 2022 anche attraverso un aumento di capitale riservato. Il giro d’affari generato è di circa 400 milioni di euro all’anno e il network comprende ospedali privati accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale, centri chirurgici, poliambulatoriali diagnostici, cliniche oculistiche.

Effetto

Lifenet rappresenta circa lo 0,3% dell’attuale NAV (net asset value) di Exor, per un valore della partecipazione pari a circa 100 milioni di euro. L’operazione avrebbe quindi una rilevanza ridotta per quanto riguarda il portafoglio partecipazioni della holding.

Valutiamo il 100% di Lifenet sui 200 milioni, ma riteniamo che la cessione potrebbe essere effettuata a valutazioni maggiori. Ipotizzando un valore di cessione intorno a 1x il fatturato, la cessione potrebbe generare un capital gain superiore a 100 milioni per Exor.

Attualmente Exor tratta con uno sconto sul NAV appena superiore al 50% secondo le nostre stime, che appare eccessivo anche se l'evoluzione dello scenario macroeconomico appare ancora sfidante per alcune delle principali società in portafoglio.



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