Eni - Tribunale kazako conferma la multa da 4,4 bln di dollari

Al consorzio NCOC a Kashagan

Autore: Redazione
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Fatto

Un tribunale in Kazakhstan ha confermato nei giorni scorsi la multa da US$4.4bn inflitta all’operatore del giacimento offshore di Kashagan per il presunto superamento dei limiti autorizzati di stoccaggio dello zolfo presso un impianto di trattamento. Il Tribunale amministrativo speciale di Astana ha infatti respinto il 23 dicembre il ricorso presentato dalla North Caspian Operating Company (NCOC), il consorzio internazionale che gestisce il giacimento.

Effetto

La decisione rappresenta l’ultimo capitolo di una serie di contenziosi legali tra il dipartimento di Atyrau e NCOC, iniziati dopo l’imposizione della multa nel 2023, ed è destinata a essere oggetto di ulteriori impugnazioni.

Il Ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali del Kazakhstan, nel corso di un’ispezione condotta nel 2022, aveva riscontrato quantità eccessive di zolfo stoccate su piazzali dedicati all’aperto, circostanza che ha portato all’irrogazione della multa l’anno successivo.

A seguito dell’ultima decisione, il tribunale di Astana ha dichiarato che NCOC potrà presentare ricorso presso un’istanza superiore. Eni ha una quota del 16.8% nel consorzio NCOC.



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