Eni - Nostre stime prima della trimestrale

I risultati saranno pubblicati il prossimo 24 ottobre.

Autore: Redazione
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Fatto

Sul fronte macro, il prezzo del petrolio è risultato sostanzialmente stabile QoQ, ma in calo YoY (Brent a US$68.2/bl, +2% QoQ, -13% YoY), mentre i prezzi del gas sono risultati in calo sia QoQ che YoY (PSV Italia a Eu35.8/MWh, -6% QoQ e YoY); nel Downstream i margini di raffinazione sono risultati per contro in forte crescita QoQ, trainati da diesel e biocarburanti, mentre nella chimica i crack sono rimasti negativi; sul fronte valutario infine il dollaro si è ulteriormente indebolito nei confronti dell’euro (1,17x vs 1,13x nel 2Q25 e 1,05x nel 1Q25).

Effetto

In questo contesto stimiamo risultati 3Q25 sostanzialmente stabili QoQ, ma in calo YoY, con un EBIT adj. a Eu1,952mn (+3% QoQ, -20% YoY) e utile netto adj. a Eu1,036mn (-9% QoQ, -19% YoY). A livello divisionale, stimiamo il seguente adj. EBIT breakdown: E&P Eu1,680mn (+1% QoQ, -28% YoY), GGP & Power Eu290mn (+4% YoY), Enilive & Plenitude Eu280mn (-14% YoY), Refining & Chemicals Eu-128mn (vs Eu-228mn nel 3Q24).

Sul fronte patrimoniale, il debito netto è visto in leggero aumento a Eu16,1bn (D/E 0,30x, pre-IFRS16 0,20x) da Eu15.9bn a fine giugno, dopo capex Eu2,1bn, dividendi Eu0.8bn, buyback Eu0,3bn, M&A inflow Eu1.1bn (cessione a Vitol del 30% del progetto Baleine in Costa d’Avorio e altre operazioni minori). Ci attendiamo la conferma di un buyback di almeno Eu1.5bn.



Azioni menzionate

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