ENI - Commento al nuovo piano strategico 2024-27
Target price ridotto a 15.50 euro da precedente 16.00 euro.

Fatto
Presentato il nuovo piano strategico 2024-27.
Sulla base delle nuove ipotesi macro di ENI (Brent 2024 -27 flat a US$80/bl, gas PSV 2024 a Eu31/MWh, 2025-27 a circa Eu37/MWh), ha fornito i seguenti obiettivi chiave:
per il 2024 l'EBIT proforma è previsto a Eu13bn, CFFO prima del capitale circolante a circa Eu13.5bn e CapEx di Eu7 -8bn.
Nel periodo di piano, si prevede che il CFFO ammonterà a oltre Eu62bn (rispetto ai Eu69bn del piano dello scorso anno, ipotesi di prezzi più bassi di petrolio e gas).
Il CapEx lordo cumulativo per il periodo 2024-27 è indicato a Eu35bn (rispetto ai Eu37bn del piano dello scorso anno, -5%).
Tenendo conto degli introiti netti previsti dall'attività di gestione del portafoglio di Eu8bn, i Capex Netti sono previsti pari a Eu27bn (-20%).
Migliorata la politica di remunerazione degli azionisti, basata sulla distribuzione di una percentuale (30-35%, in aumento rispetto al 25-30% dello scorso anno) del CFFO annuo mediante una combinazione di dividendi e buyback.
Il Dividendo 2024 è proposto a 1,00 euro (+6%), mentre il buyback 2024 ammonterà a Eu1.1bn.
In presenza di upside si prevede di destinare fino al 60% dei flussi di cassa incrementali rispetto al Piano, in aumento rispetto al precedente 35%.
Effetto
Abbiamo aggiornato le nostre proiezioni per riflettere la nuova guidance sulla produzione Upstream, margini più bassi per GGP e leggermente più alti per Plenitude e più bassi per Versalis.
In termini di ipotesi di scenario macro, siamo sostanzialmente alli neati alle curve dei futures sia del petrolio che del gas (Brent 2024/25/26 a US$80/75/70/bl, PSV a Eu35/30/25/MWh).
Sul lato M&A abbiamo incluso il cash-out per Neptune ed i cash-in previsti per l'attività di gestione del portafoglio.
Tutti questi cambiamenti si sono tradotti in una revisione al ribasso dell’EPS di circa il 12% per il 2024 -25. DPS 2024 e buyback allineati alla nuova politica di remunerazione degli azionisti.
Target price ridotto a 15.50 euro da precedente 16.00 euro.
La strategia di ENI mirata a massimizzare la riduzione degli investimenti di capitale attraverso l’attività di gestione del portafoglio si è tradotta in un profilo di produzione Upstream più debole del previsto, bilanciato tuttavia da minori Capex netti.
Pur apprezzando una maggiore flessibilità finanziaria, che consente di sostenere una generosa politica di remunerazione degli azionisti anche in uno scenario macro più debole, riteniamo che le continue pressioni sui prezzi del gas potrebbero continuare a penalizzare il titolo nel breve termine.
Azioni menzionate
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