Eni - Le nostre stime in vista della trimestrale

Insieme ai risultati, ENI presenterà il nuovo piano 2025-28.

Autore: Redazione
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Fatto

Preview sui risultati del 4Q 2024 in uscita il 27 febbraio.

A livello macro, il trimestre è stato caratterizzato da un calo sequenziale del prezzo del petrolio, mentre i prezzi del gas sono ulteriormente saliti.

Nel segmento Downstream, i margini di raffinazione hanno registrato un lieve recupero dopo la forte contrazione del 3Q24, mentre gli spread petrolchimici sono rimasti negativi.

 

Effetto

Abbiamo aggiornato le nostre proiezioni per il 2024 e gli anni successivi, principalmente per riflettere margini più bassi nell’E&P (minori volumi e prezzi di vendita) e nel Downstream (in particolare nella Chimica).

In questo contesto, prevediamo un trimestre piuttosto debole per ENI, con EBIT proforma atteso a Eu2,778mn (-26% YoY, -18% QoQ); EBIT rettificato a Eu1,843mn (-33% YoY, - 25% QoQ); Utile netto rettificato a Eu929mn (-43% YoY, -27% QoQ).

Sul fronte patrimoniale, il debito netto è stimato a circa Eu17.2bn (D/E 0,32x, 0,22x pre IFRS16), in lieve aumento QoQ.

Il CFFO prima del capitale circolante è atteso a Eu2.8bn.

Insieme ai risultati, ENI presenterà il nuovo piano 2025-28.

Ci aspettiamo una naturale evoluzione della strategia delineata lo scorso anno, basata sull’integrazione lungo la value chain e sul processo di decarbonizzazione, sfruttando ancora il modello "satellite business" (Var Energi, Azule Energy, Plenitude, Enilive).

Focus sulla politica di remunerazione agli azionisti, dove ci aspettiamo la conferma della distribuzione del 30 -35% del CFFO annuo attraverso dividendi e buyback.

Per il 2025 stimiamo un DPS apri a Eu1.04 e un buyback di Eu1.5bn.



Azioni menzionate

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