ENI - La Nigeria ritira la richiesta di risarcimento da 1,1 miliardi di dollari
buona notizia
Fatto
Come riportato da Bloomberg ieri, la Nigeria ha deciso di ritirare le richieste di risarcimento civile per un totale di US$1.1bn nei confronti di Eni in relazione al giacimento Opl245 (Oil Prospecting License 245), chiudendo una vicenda che durava ormai da 10 anni.
Le rivendicazioni economiche della Nigeria erano andate avanti anche dopo la piena assoluzione nel 2021 di Eni, compresi l'allora Ceo Scaroni e l'attuale Descalzi, e del partner Shell, nel procedimento penale per presunta corruzione internazionale nell’aggiudicazione della licenza esplorativa Opl245. Un anno fa il Tribunale di Milano aveva già rigettato l’appello della Nigeria.
Effetto
Opl245 è un giacimento petrolifero offshore in acque profonde a circa 150 km al largo del delta del Niger. Qui sono state fatte due importanti scoperte di petrolio e gas (Etan e Zabazaba) nel 2005 e nel 2006. Wood Mackenzie stima che il blocco contenga circa 1 miliardo di barili di petrolio equivalente di riserve.
Eni ha confermato di aver ricevuto la lettera relativa all'Opl245 e di essere pronto a valutare, insieme al governo nigeriano, i passi necessari per ottenere la conversione della licenza da prospezione (scaduta nel maggio 2021) a estrazione, per garantire prospettive di sviluppo al giacimento. Eni e Shell hanno investito negli anni passati nella licenza Opl245 oltre US$2.5bn.
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