Eni - In stand-by fino al 7 luglio l'arbitrato in Nigeria
MF riporta che sarebbe ancora aperta la porta a un possibile accordo stragiudiziale in Nigeria sulla trasformazione in licenza produttiva del permesso esplorativo OPL 245

Fatto
Secondo quanto riportato da MF, sarebbe ancora aperta la porta a un possibile accordo stragiudiziale in Nigeria sulla trasformazione in licenza produttiva del permesso esplorativo OPL 245.
L'arbitrato aperto all'Icsid, l'istituto della Banca Mondiale per le controversie d' affari, resterà infatti sospeso fino al 7 luglio, per dare modo alle parti di raggiungere un accordo. L'arbitrato (promosso nei confronti del governo federale della Nigeria per far valere il proprio diritto alla conversione della licenza esplorativa in titolo di sviluppo) è stato sospeso d'intesa tra le parti per negoziare un accordo di sviluppo delle riserve del giacimento.
Per Eni la stima del valore recuperabile dell'asset nella prospettiva di utilizzo economico confermerebbe il valore di libro (Eu1.3bn).
Effetto
Ricordiamo che a novembre 2023 la Nigeria aveva ritirato le richieste di risarcimento civile per un totale di US$1.1bn nei confronti di Eni, chiudendo una vicenda che durava ormai da 10 anni.
OPL 245 è un giacimento petrolifero offshore in acque profonde a circa 150 km al largo del delta del Niger. Qui sono state fatte due importanti scoperte di petrolio e gas (Etan e Zabazaba) nel 2005 e nel 2006. Wood Mackenzie stima che il blocco contenga circa 1 miliardo di barili di petrolio equivalente di riserve.
L’accordo con il governo nigeriano permetterebbe di ottenere la conversione della licenza da prospezione (scaduta nel maggio 2021) a estrazione e garantire prospettive di sviluppo al giacimento. Eni ed il partner Shell hanno investito negli anni passati nella licenza OPL 45 oltre US$2.5bn.
Azioni menzionate
Advertisement

