ENI - In arrivo offerte per il business della cattura della CO2 (CCS)

Tra i player interessati ci sarebbero Macquarie, Kkr, già azionista della società di biocarburanti Enilive, e Hitec Vision, partner Eni in Norvegia

Autore: Redazione
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Fatto

Il Corriere riporta nel fine settima che almeno cinque investitori stanno per presentare offerte preliminari per il business della cattura della CO2 (CCS). Fra loro tre fondi: Macquarie, Kkr, già azionista della società di biocarburanti Enilive, e Hitec Vision, partner Eni in Norvegia. Tra gli interessati figurerebbero poi anche Vitol, la multinazionale svizzero-olandese che ha comprato Saras ed è azionista dell'impianto di rigassificazione di Rovigo e Snam, già partner di Eni nel progetto per sfruttare il giacimento esausto al largo di Ravenna.

Sempre secondo il Corrire, Eni potrebbe cedere una quota fino al 49%, anche in più tappe sul modello già seguito per Plenitude ed Enilive. Nel quadro dell'operazione il gruppo potrebbe aprire a uno o più soci di minoranza, mentre il valore dell'investimento è ancora da definire perché legato al fabbisogno di progetti ancora in via di sviluppo.

Effetto

Due sono i progetti in fase di attuazione da parte di Eni nel business CCS: Ravenna CCS sulla costa ravennate e lo sviluppo di HyNet North West nella Baia di Liverpool. Ravenna CCS è il primo progetto per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio permanente della CO2 in Italia, sviluppato dalla Joint Venture tra Eni e Snam.

HyNet North West, nella baia di Liverpool, è tra i progetti CCS di punta del Regno Unito ed è sostenuto attivamente dal Governo del Paese per il contributo che potrà dare all’abbattimento delle emissioni, in linea con l’obiettivo a livello nazionale di stoccare 20-30mn ton di CO2. Eni ha un obbiettivo di oltre 15mn ton/a di capacità di trasporto e stoccaggio di CO2 al 2030.



Azioni menzionate

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