ENI - Firmato l'accordo per l'ingresso di GIP nel capitale di Eni CCUS Holding
Nessun dettaglio sul valore dell'operazione

Fatto
Eni ha annunciato ieri di aver siglato con GIP (Global Infrastructure Partners, uno dei principali investitori infrastrutturali a livello globale e parte di BlackRock) un accordo relativo alla cessione del 49.99% in Eni CCUS Holding (Carbon Capture, Utilization and Storage). La chiusura della transazione è soggetta alle approvazioni previste dalla legge.
Effetto
L’accordo segue la trattativa esclusiva annunciata lo scorso maggio e prevede che Eni e GIP detengano il controllo congiunto della Società. Eni CCUS Holding attualmente opera attraverso le proprie controllate i progetti in UK di Liverpool Bay e Bacton e il progetto L10-CCS in Olanda. La Società ha inoltre il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto CCS Ravenna in Italia. L'obiettivo di Eni è quello di raggiungere oltre 15 milioni di tonnellate/anno di capacità di trasporto e stoccaggio di CO2 entro il 2030.
Nessun dettaglio sul valore dell'operazione.
IlSole24Ore riporta che il valore complessivo dell'operazione sarebbe principalmente determinato dal contributo di GIP agli investimenti e ai costi già sostenuti e a quelli che saranno intrapresi e amplieranno progressivamente il portafoglio della società, più un premio su questi investimenti e costi in ragione della capacità di Eni di sviluppare e operare progetti legati alla cattura e stoccaggio della Co2. Un mese fa Bloomberg aveva riportato una potenziale valutazione per il 100% della società pari a circa Eu1bn. Nella nostra SOP abbiamo attualmente una valutazione pari a zero per questa attività.
Azioni menzionate
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