ENI - Completata la cessione a Vitol del 30% del progetto Baleine in Costa d’Avorio
La cessione di questi asset potrebbe portare l’incasso fino a 2,7 mld di dollari

Fatto
Eni ha annunciato questa mattina il perfezionamento della cessione a Vitol della partecipazione del 30% nel progetto Baleine, il principale sviluppo offshore in Costa d’Avorio.
Effetto
A marzo Eni aveva annunciato la cessione a Vitol di quote di minoranza in alcuni asset in Costa d'Avorio e nella Repubblica del Congo per un corrispettivo di US1.65bn, soggetto ad aggiustamenti contrattuali di cassa al momento del completamento dell'operazione.
La cessione di questi asset potrebbe portare l’incasso fino a US$2.7bn, con il riconoscimento degli investimenti effettuati da Eni in questi progetti dall'inizio del 2024, inclusa la seconda fase di Baleine. In dettaglio, il deal prevedeva la cessione a Vitol del 30% del progetto Baleine in Costa d'Avorio (quota Eni dal 77.25% al 47.25%) e del 25% del progetto Congo LNG nella Repubblica del Congo (quota Eni dal 65% al 40%). Il giacimento giant di Baleine è stato scoperto nel 2021, la produzione è iniziata in tempi record, nel 2023.
La produzione complessiva di Baleine tra Fase 1 e 2 è di oltre 62.000 barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, destinata a salire fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l’avvio della Fase 3. Congo LNG ha iniziato a esportare gas liquefatto nel febbraio 2024 e attualmente produce 1 miliardo di metri cubi all'anno; la seconda fase dovrebbe aumentare questa produzione a 4,5 miliardi di metri cubi a partire dalla fine di quest'anno. Eni e Vitol sono già partner nei progetti OCTP e Block 4 in Ghana e questo accordo consolida ulteriormente la collaborazione tra le due società in Africa occidentale.
Azioni menzionate
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