Eni - Cede a Socar il 10% nel progetto Baleine
L'operazione è in linea con la strategia di Eni volta all'ottimizzazione del portafoglio upstream

Fatto
Eni ha siglato un accordo vincolante con SOCAR, società petrolifera statale della Repubblica dell'Azerbaijan, per la cessione di una quota del 10% nel Progetto Baleine. Si tratta del principale sviluppo offshore in Costa d’Avorio, operato da Eni (47,25%), e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%).
Effetto
L'operazione è in linea con la strategia di Eni volta all'ottimizzazione del portafoglio upstream, che prevede di anticipare la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni in esse (il cosiddetto modello dual exploration).
Nessun dettaglio sul valore dell’operazione, che stimiamo possa essere nell’ordine dei $300-500mn.
Ricordiamo che a marzo dello scorso anno Eni aveva annunciato la cessione a Vitol di quote di minoranza in alcuni asset in Costa d'Avorio e nella Repubblica del Congo, per un corrispettivo di US$1.65bn, soggetto ad aggiustamenti contrattuali di cassa al momento del completamento dell'operazione.
La cessione di questi asset ha portato all’incasso di circa US$2.6-2.7bn, con il riconoscimento degli investimenti effettuati da Eni in questi progetti dall'inizio del 2024, inclusa la seconda fase di Baleine.
In dettaglio, il deal (finalizzato poi a novembre) prevedeva la cessione a Vitol del 30% del progetto Baleine in Costa d'Avorio (quota Eni dal 77.25% al 47.25%) e del 25% del progetto Congo LNG nella Repubblica del Congo (quota Eni dal 65% al 40%).
Il giacimento giant di Baleine è stato scoperto nel 2021, la produzione è iniziata in tempi record, nel 2023.
La produzione complessiva di Baleine tra Fase 1 e 2 è di oltre 62.000 barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, destinata a salire fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l’avvio della Fase 3.
Azioni menzionate
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