ENEL - Ottima trimestrale, c'è spazio per alzare la guidance

Continuiamo a ritenere che ENEL venga scambiata a valutazioni ingiustificate e poco impegnative, tenendo conto del suo business ben bilanciato e del suo mix geografico.

Autore: Team Websim Corporate
Enel_websim2

Fatto

Enel [ENEI.MI] ha chiuso il primo trimestre con risultati superiori alle aspettative grazie all’andamento delle attività domestiche. 

Confermati gli obiettivi 2024-2026 con un potenziale aumento della remunerazione degli azionisti, in linea con le indicazioni della Capital Market Day.

Utile netto ordinario +44,2% a 2,2 miliardi di euro.

Ebitda ordinario a 6,1 miliardi di euro +11,6%.

Il debito pro forma scende a 54 miliardi, come annunciato nel Capital market day di novembre 2023, considerando anche le dismissioni ormai in fase di finalizzazione, spiega la società.

Rapporto debt to equity, pari a 1,26 (rispetto a 1,33 al 31 dicembre 2023). 

"Anche nei prossimi mesi, Enel continuerà a perseguire con grande disciplina un'allocazione selettiva del capitale, massimizzando efficienza ed efficacia della gestione, nonché la sostenibilità finanziaria e ambientale - assicura il Cfo - Siamo pertanto fiduciosi di raggiungere tutti i nostri obiettivi per il 2024, inclusa la riduzione del debito netto di Gruppo" e “la conferma della politica di remunerazione degli azionisti”.

Effetto

Enel ha riportato dati molto solidi, superiori alle aspettative, sostenuti principalmente da margini molto forti in Italia.

L'EBITDA ordinario di Gruppo ha chiuso a Eu6.094mn (+12% YoY, vs. Eu5.803mn atteso), l'utile netto ordinario a Eu2.180mn (+44% YoY, vs. Eu1.743mn atteso).

A livello divisionale, il business integrato (EBITDA Eu4,1bn, +24% YoY) ha beneficiato di:

i) forte crescita delle energie rinnovabili guidata da una maggiore produzione di 2,8 TWh e da una strategia di copertura di supporto;

ii) la fine dei requisiti obbligatori sul carbone e una maggiore produzione idroelettrica che hanno ridotto il contributo della produzione termoelettrica;

iii) miglioramento della redditività nel commercio al dettaglio in Italia e nella penisola iberica.

Le Reti (EBITDA Eu2,1mld) hanno beneficiato di:

i) miglioramento della remunerazione e nuovi investimenti in Italia;

ii) indicizzazione tariffaria in Argentina.

Riduzione dei costi di 0,3 miliardi di euro già raggiunta nel 1trim24 (circa il 30% del target di efficienza totale di 1 miliardo di euro al 2026).

Il FFO ha raggiunto 4,4 miliardi di euro (4,9 miliardi di euro, escluso il cash-out di 0,5 miliardi di euro per l'arbitrato di Endesa LNG) in aumento di 0,8 miliardi di euro rispetto al primo trimestre del 23 (3,7 miliardi di euro), rappresentando circa il 70% della conversione in contanti dell'EBITDA.

In bilancio, il debito netto è aumentato leggermente su base trimestrale, chiudendo a 60,7 miliardi di euro (rispetto ai 60,5 miliardi previsti) dai 60,1 miliardi di euro dell'anno 2023.

L'indebitamento netto pro-forma ammonta a circa 54 miliardi di euro, inclusi 6,3 miliardi di euro di cessioni già concordate ma non ancora incassate (il grosso è previsto entro la fine del primo semestre 2024).

Dopo un primo trimestre molto difficile, nelle ultime settimane la performance azionaria di Power Generators ha iniziato a beneficiare del miglioramento dei prezzi dell'elettricità, sostenuta dalla ripresa dei prezzi del gas e della CO2.

Continuiamo a ritenere che ENEL venga scambiata a valutazioni ingiustificate e poco impegnative, tenendo conto del suo business ben bilanciato e del suo mix geografico.

Riteniamo che la crescente esposizione alle attività regolamentate di infrastrutture e reti, unita alla continua riduzione della leva finanziaria, dovrebbe portare a un meritato re-rating nei prossimi mesi.

Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo.

Titolo presente nel POTAFOGLIO LONG RACCOMANDATO di Websim.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.