ENEL - Commento a caldo sul nuovo piano 2024-2026
A una prima lettura i target EBITDA e utile netto 2024 ci appaiono abbastanza conservativi, buona la crescita nel medio termine al 2026.
Fatto
Enel ENEI.MI ha presentato il piano strategico al 2026.
Prevede investimenti totali lordi pari a circa 35,8 miliardi di euro, un Ebitda ordinario di gruppo in aumento fino a un valore compreso tra 23,6 e 24,3 miliardi a fine piano e un utile netto ordinario compreso tra 7,1 e 7,3 miliardi.
Quanto alla remunerazione degli azionisti, prevede un dividendo per azione fisso minimo pari a 0,43 euro per il periodo 2024-2026, con un aumento potenziale fino a un payout del 70% sull'utile netto ordinario in caso di raggiungimento della neutralità dei flussi di cassa.
Gli investimenti si concentreranno maggiormente nelle reti "dove è presente un quadro regolatorio equilibrato e stabile, facendo anche leva sull’accesso a finanziamenti europei e a un approccio a minore intensità di capitale e di rischio nelle rinnovabili, grazie anche a un nuovo modello di business fondato su partnership".
Pertanto, 18,6 miliardi saranno investiti nelle reti, con focus su miglioramento di qualità, resilienza e digitalizzazione nonché su nuove connessioni, a conferma della centralità dei business regolati nella strategia del gruppo e 12,1 miliardi circa nelle rinnovabili, con decisioni di investimento più selettive, puntando su eolico onshore, solare e batterie di accumulo, facendo anche leva sul repowering e 3 miliardi circa nei clienti.
Gli investimenti saranno concentrati in aree caratterizzate da rendimenti visibili, un quadro regolatorio remunerativo nonché contesti macroeconomici e politici stabili, con il 49% degli investimenti lordi in Italia, il 25% in Iberia, il 19% in America Latina e il 7% in Nord America.
Per quest'anno, si prevede un'Ebitda fra 21,5 e 22,5 miliardi, che diventano 22,1-22,8 nel 2024, mentre l'utile netto ordinario è visto fra 6,4-6,7 nel 2023 e a 6,6-6,8 miliardi il prossimo anno.
Effetto
A una prima lettura i target EBITDA e utile netto 2024 ci appaiono abbastanza conservativi, buona la crescita nel medio termine al 2026.
Debito netto a fine 2023 sopra le nostre attese (per via principalmente del timing degli incassi dei disposals).
Positivo il trend di calo del rapporto net debt/EBITDA nell’arco di piano.
Positivo anche l’upside sul dividendo legato al pay-out ratio.
Confermiamo la view positiva. Approfondimenti dopo la presentazione.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

