ENEL - Cede ad A2A la distribuzione in alcune aree della Lombardia

La valutazione dell'asset appare generosa e a nostro avviso spiega la decisione di ENEL di vendere tali asset.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Enel [ENEI.MI] sotto i riflettori.

Il gruppo energetico ha annunciato la cessione ad A2a [A2.MI] delle attività di distribuzione in parte della Lombardia.

L'intesa prevede un corrispettivo di oltre 1,2 miliardi di euro.

L'operazione riguarda il ramo di rete elettrica gestito da e-distribuzione, controllata di Enel, nelle province di Milano e Brescia.

Nel dettaglio è prevista l'acquisizione da parte di A2A del 90% di una NewCo, ossia di una società di nuova costituzione, cui saranno conferiti gli asset di distribuzione elettrica di e-distribuzione della provincia di Milano (con esclusione di pochi comuni della cintura Nord) e, nel bresciano, della Valtrompia, per un totale di circa 800.000 Pod ( i punti di prelievo ndr), circa 5.000 chilometri di cavi in media tensione, oltre 12.000 chilometri di cavi in bassa tensione, circa 9.500 cabine secondarie e 60 cabine primarie.

Inoltre, contestualmente al perfezionamento della compravendita, sarà stipulato tra A2A ed e-distribuzione, che deterrà il restante 10% della società, un patto parasociale che, tra le altre cose, includerà un meccanismo di clausole incrociate di opzione di acquisto e di vendita che hanno come oggetto la partecipazione del 10%, esercitabili a partire dal primo anniversario del closing.

Il closing dell'operazione, previsto entro il 31 dicembre 2024, è subordinato ad alcune condizioni sospensive, tra le quali il rilascio dell'autorizzazione Antitrust, il positivo completamento della procedura in materia di golden power presso la presidenza del Consiglio dei ministri e l'ottenimento del provvedimento di voltura delle concessioni del servizio di distribuzione elettrica a favore di NewCo. 

Effetto

La cessione rientra negli obiettivi prioritari di Enel di ridurre progressivamente il debito. L'operazione genererà infatti quest'anno un effetto positivo sull'indebitamento finanziario netto consolidato del gruppo pari a circa 1,2 miliardi di euro e un impatto positivo sull'utile netto reported del gruppo per 1 miliardo di euro.

Gli "effetti economici potrebbero essere rilevati anche sui risultati ordinari del gruppo", sottolinea Enel "laddove si giunga, successivamente alla data odierna e prima del closing dell'operazione, a una puntuale definizione di ulteriori attività che e-distribuzione potrà svolgere per NewCo e le stesse siano riflesse in accordi specifici, e ciò dovesse configurare un modello di 'stewardship' industriale'.

La valutazione dell'asset appare generosa e a nostro avviso spiega la decisione di ENEL di vendere tali asset. A nostro avviso, l’operazione non segna un cambiamento nella strategia di ENEL, che mantiene una forte attenzione alle Reti, come evidenziato nel recente piano industriale.

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