DIASORIN - Intervista al CEO conferma le positive indicazioni fornite in call

Indicazioni coerenti con quelle fornite la scorsa settimana in occasione dei risultati dei primi nove mesi

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

In un articolo a Corriere Economia, Carlo Rosa, CEO di Diasorin dal 2006, conferma l’importanza strategica dell’America, dove l’azienda ha ottenuto ottimi risultati, con ricavi in crescita del 7% e margini al 33%, superando le aspettative.

L’acquisizione di Luminex ha rafforzato la presenza negli USA, dove Diasorin punta a raggiungere 600 ospedali-clienti entro il 2027, su un totale di 2.100 grandi ospedali americani, grazie alla piattaforma Liaison Plex, già accolta positivamente.

Diasorin produce negli Stati Uniti l’85% di ciò che vende sul mercato americano, che oggi rappresenta oltre la metà del business globale dell’azienda.

Da questo punto di vista, eventuali politiche protezionistiche non costituiscono una minaccia, ma piuttosto un’opportunità per consolidare ulteriormente la presenza locale.

Sul fronte internazionale, la Cina è ormai uscita dai radar strategici, mentre l’Europa rimane stabile.

Il debito netto è sceso a Eu686mn a settembre, supportato da un FCF operativo positivo nei 9M di Eu164mn.

Il debito, nell’ambito del quale va considerato anche il bond da Eu500mn in scadenza nel 2028, non è peraltro una issue con Eu370mn di FCF annui e un costo medio dell’1.8 per cento.

Le prospettive future includono nuove iniziative negli USA, anche nella diagnosi molecolare con il test MeMed BV, che ha mostrato un’efficacia del 62% nella riduzione dell’uso di antibiotici, supportando la lotta alla resistenza antimicrobica.

Effetto

Indicazioni coerenti con quelle fornite la scorsa settimana in occasione dei risultati dei 9M.

Considerando l’elevata esposizione al fatturato e alla produzione negli USA riteniamo che il titolo possa beneficiare del possibile rafforzamento del dollaro ma anche da eventuali misure per una maggiore de-regolamentazione nel settore healthcare che potrebbero essere introdotte dall’amministrazione Trump ed essere immune da eventuali dazi commerciali nei confronti della Cina (esposizione ormai molto circoscritta, c. 3.5% del fatturato) ed Europa.

Per il 2025, il management ha confermato la crescita annua a high single digit– low double digit delineata nel BP, nonostante le sfide legate alla difficile base di confronto sull’Immunodiagnostica, alle crescenti difficoltà del settore in Cina e a un outlook globale più debole per il comparto Life Science.



Azioni menzionate

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