Diasorin - L'EGM approva la proposta di potenziare il voto maggiorato
Questo strumento potrebbe favorire acquisizioni tramite scambio azionario, alleanze strategiche e operazioni sul capitale, rafforzando la base azionaria nel lungo termine.

Fatto
L’EGM ha approvato venerdì la modifica dello statuto per il potenziamento del voto maggiorato, che consentirà agli azionisti di lungo periodo di beneficiare di un massimo di 10 voti per azione.
L'EGM ha avuto una partecipazione dell'89.710% dei diritti di voto totali e la delibera è stata approvata dal 73.639% dei diritti di voto.
La proposta è stata approvata principalmente grazie al voto favorevole dei 3 maggiori azionisti (Denegri, Rosa, Even Chen) che detengono in aggregato circa il 73% dei diritti di voto.
Gli azionisti che non hanno concorso alla delibera (oltre (14mln di voti) potranno esercitare il diritto di recesso, che decadrà se l’esborso complessivo per Diasorin supererà Eu100mn o se la differenza tra il prezzo di liquidazione delle azioni (Eu103.05) e il prezzo di chiusura al termine dell’offerta in opzione genererà un costo superiore a Eu5mn.
Effetto
Dal punto di vista strategico, il potenziamento del voto maggiorato punta a rafforzare la struttura del capitale, sostenendo la crescita globale di lungo periodo in un mercato fortemente competitivo e caratterizzato da una continua innovazione tecnologica.
Questo strumento potrebbe favorire acquisizioni tramite scambio azionario, alleanze strategiche e operazioni sul capitale, rafforzando la base azionaria nel lungo termine.
Allo stesso tempo, la proposta potrebbe agevolare eventuali futuri placement da parte dell'azionista di maggioranza, permettendogli di conservare un controllo più ampio sui diritti di voto rispetto all'attuale meccanismo di voto multiplo (2 voti per azione, se detenuta ininterrottamente per almeno due anni). Vediamo quindi implica zioni pressoché neutrali sul titolo, mentre le possibili ripercussioni in ambito ESG sul fronte governance restano da valutare, ma non ci aspettiamo impatti significativi.
La Società è controllata per quasi il 60% da tre principali azionisti, che detengo no complessivamente circa il 73% dei diritti di voto: la holding "Finde SS" della famiglia Denegri con il 44.976% (57.025% dei diritti di voto), il CEO Carlo Rosa con l’8.363% (10.547% dei diritti di voto) e il manager Even Chen con il 4.2% (5.269% dei dir itti di voto).
Azioni menzionate
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