DIASORIN - Efficacia test MeMed confermata da uno studio preliminare condotto negli USA
Il test MeMed BV ha ridotto del 62% l'uso non necessario di antibiotici.

Fatto
MeMed ha annunciato ieri i risultati del lo studio clinico preliminare negli Stati Uniti, denominato JUNIO, condotto su un campione di 260 pazienti con sospetta infezione respiratoria.
Il test MeMed BV ha ridotto del 62% l'uso non necessario di antibiotici.
I risultati, presentati all'ACEP24, evidenziano che il test distingue infezioni batteriche da virali, con prescrizioni di antibiotici scese al 13% rispetto al 33% del gruppo di controllo, senza aumentare le visite di ritorno al pronto soccorso.
I dati di follow-up hanno mostrato un tasso di visite di ritorno simile entro 7 giorni: 4.7% nel gruppo di controllo contro 3.8% nel gruppo MeMed BV, indicando che l’uso del test non aumenta la necessità di ulteriori controlli.
Effetto
Il trial JUNIO è uno studio preliminare del trial JUPITER, condotto su un campione più ristretto di pazienti.
I dati raccolti non saranno inclusi nell'analisi finale di JUPITER, il cui completamento è previsto per la primavera 2025, come indicato dal management.
L'obiettivo del trial JUNIO è consentire ai medici partecipanti di familiarizzare con il test MeMed BV e verificare il design e le ipotesi operative prima di avviare il trial JUPITER, che coinvolgerà oltre 1.300 pazienti.
Secondo le stime del management di Diasorin, il test MeMed BV ha un mercato potenziale di circa $400mn/anno negli Stati Uniti.
Diasorin sta lavorando per accelerarne l’adozione negli USA, puntando a migliorare la copertura assicurativa con le società private.
Nel Paese, il test ha già ottenuto un rimborso con il sistema sanitario pubblico Medicare di 260 dollari per test a partire da gennaio 2023.
Previsto un programma anche per il mercato europeo. Una curva di adozione ancora più sostenuta per il test MeMed favorita anche dal possibile sblocco dei rimborsi con le società assicurative private USA rappresenta un chiaro upside risk alle nostre stime sulla divisione immunodiagnostica.
Sull’immunodiagnostica ipotizziamo una crescita media annua del 7.5% in arco piano sulla fascia bassa dei range indicati come target (crescita tra high single digit e low double digit), assumendo ricavi di Eu970mn al FY27 (dai circa Eu780mn quest’anno e Eu721mn nel FY23), circa il 64% del fatturato complessivo.
Azioni menzionate
Advertisement

