CONSTRUCTION SECTOR - Rischio stop per lavori Alta Velocità Milano-Genova e Brescia-Padova senza incentivi

Tra i general contractor di queste opere ci sono Saipem e Webuild.

Autore: Redazione
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Fatto

La mancata proroga del decreto Asset del 2023, che prevedeva le disposizioni volte a garantire il rispetto dei progetti di investimento di infrastrutture ferroviarie finanziati con risorse del Pnrr, del Piano nazionale complementare (Pnc) o da programmi co finanziati dai fondi della Ue, rischia di far fermare i cantieri i cantieri dell’Alta velocità Milano-Genova e Brescia-Padova».

Nella lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, e per conoscenza anche al Mef e a Rfi, i consorzi committenti dei lavori, Cepav Due, Cociv e Iricav Due, ha infatti scritto che se gli incentivi del decreto Asset non verranno rinnovati in tempi brevi, rischieranno di dover fermare i cantieri la prossima settimana perché i costi delle opere sono considerevolmente superiori ai fondi stanziati.

Effetto

A rischio stop ci sono commesse dal valore complessivo superiore a Eu22bn (Eu10.6bn per la Milano -Genova e Eu11.6bn per la Brescia -Padova).

Tra i general contractor di queste opere ci sono Saipem e Webuild.

Dal Mit hanno fatto sapere che «la proroga del de creto Asset non è stata possibile nella legge di bilancio», ma «le esigenze dei singoli cantieri saranno oggetto di approfondimento con Rfi» dopo la pausa natalizia.



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