CAMPARI -11% Sui minimi dal 2020 dopo risultati deludenti
Una lunga serie di analisti, tra cui Barclays, BNP Paribas, Equita, JP Morgan, Mediobanca e Bernstein hanno tagliato il target price.

Fatto
Campari è in caduta libera, con la quotazione sui minimi dal maggio 2020.
Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi con vendite pari a 2,2 miliardi, in aumento del +2,1% organicamente (-1,4% nel terzo trimestre) e complessivamente +3,4%.
L'EBIT rettificato è stato di 499,4 milioni, in calo del -4,2% organicamente (-18,2% nel terzo trimestre) e complessivamente del -4,1%, con un margine del 21,9%.
L'utile del gruppo prima delle imposte è stato di 423,0 milioni, complessivamente -5,0% (-20,4% nel terzo trimestre).
Il management si aspetta che il persistente ciclo economico sfavorevole continui a impattare sui risultati dell'intero anno, in attesa di un graduale miglioramento a partire dal 2025.
Una lunga serie di analisti, tra cui Barclays, BNP Paribas, Equita, JP Morgan, Mediobanca e Bernstein hanno tagliato il target price.
Effetto
I dati sono ben al di sotto delle attese a causa della difficile situazione di mercato e macroeconomica in particolar modo in USA e Europa dove il de -stocking è stato particolarmente pronunciato nel trimestre.
I minori volumi hanno determinato un minore assorbimento dei costi fissi con conseguente diluizione della profittabilità.
Outlook rivisto a low single digit organic growth per il 2024 con un graduale recupero a partire dal prossimo anno.
Annunciate anche un insieme di azioni volte ad ottimizzare i processi e che puntano ad una crescita del Gross Margin di circa 200 bps nei prossimi tre anni.
Rivediamo le stime al ribasso in media del -14% con una conseguente revisione del target a 9 euro dal precedente 10,2 euro.
Azioni menzionate
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