Campari - Indiscrezioni su un possibile accordo fiscale
Il contenzioso in capo alla holding Lagfin si chiuderebbe con un esborso di 400 mln di euro

Fatto
Secondo un articolo di Reuters che cita fonti vicino al caso, Lagfin SCA – la holding lussemburghese che controlla Campari – sarebbe in trattative avanzate con l’Agenzia delle Entrate per chiudere il contenzioso fiscale con un accordo che prevederebbe il pagamento di circa Eu400m (USD465m/ Eu430m), pari a circa un terzo del valore delle azioni Campari (Eu1.29bn) sequestrate a ottobre a Lagfin dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta.
L’intesa non è ancora definitiva, ma secondo le fonti di Reuters Lagfin verserebbe Eu150m entro fine anno, con le restanti tranche distribuite dal 2027 in avanti. Il pagamento sarebbe coperto tramite liquidità già accantonata.
Campari ribadisce di non essere coinvolta nel caso, mentre Lagfin ha sempre negato qualsiasi illecito.
Effetto
La notizia, se confermata, contribuirebbe a ridurre l’incertezza sul fronte governance, eliminando un elemento di overhang legato al sequestro delle azioni in capo al principale azionista.
L’eventuale accordo diluito in più anni limiterebbe inoltre l’impatto finanziario immediato su Lagfin. Per Campari l’episodio rimane esterno alla gestione e non implica effetti operativi né contabili, ma una rapida soluzione sarebbe positiva per la percezione di stabilità dell'azionariato in una fase strategica di razionalizzazione del portafoglio e rafforzamento dei brand globali.
Azioni menzionate
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