CAMPARI - Cina: Misure anti-dumping temporanee su importazioni di brandy
Il mercato cinese standalone dovrebbe rappresentare circa l’1%/1.5% attualmente del fatturato totale.

Fatto
La Cina ha annunciato ieri di aver introdotto misure anti-dumping temporanee sulle importazioni di brandy dall'Unione Europea, in risposta ai dazi imposti dall'UE sui veicoli elettrici cinesi.
A partire dall'11 ottobre, gli importatori di brandy dell'UE dovranno depositare garanzie pari al 34,8% -39% del valore delle merci importate.
La decisione, che colpisce in particolare i brand francesi, vede marchi come Hennessy e Remy Martin impattati con tassi di deposito rispettivamente del 39% e 38,1%.
La Francia è il principale esportatore, rappresentando il 99% delle importazioni cinesi di brandy nel 2023, pari a USD 1,7bn.
La mossa è vista come una ritorsione per la decisione dell'UE di imporre dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina infatti segue l'annuncio dell'UE di applicare tariffe fino al 35,3% sui veicoli cinesi a partire da ottobre.
La Cina aveva precedentemente sospeso i dazi sul brandy come gesto di buona volontà, ma ha ora invertito la rotta dopo che l'UE ha proseguito con le proprie misure.
Effetto
Le azioni delle principali società colpite, come Pernod Ricard, Remy Cointreau e LVMH, hanno subito una forte flessione in Borsa.
La decisione della Cina sottolinea la crescente tensione commerciale tra UE e Cina con ripercussioni economiche che potrebbero influenzare le esportazioni europee di brandy, aggravando le preoccupazioni per un mercato già sfidante.
L’esposizione di Campari all’area Asia Pacific è molto ridotta al momento pari a circa il 6% del fatturato totale di gruppo con il 3% rappresentato dall’Australia e il restante 3% dagli altri paesi dell’area.
Il mercato cinese standalone dovrebbe rappresentare circa l’1%/1.5% attualmente del fatturato totale.
Azioni menzionate
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