Campari - Cede Cinzano Gruppo Caffo 1915 per 100m
Valutiamo positivamente l’operazione, anche alla luce del multiplo EV/EBITDA che stimiamo non lontano dalle 9 volte a cui era stata effettuata l’acquisizione del gruppo Averna

Fatto
Giovedì pomeriggio, Campari ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la cessione del business vermouth e sparkling wine Cinzano al Gruppo Caffo 1915, società privata italiana produttrice di bevande alcoliche e proprietaria del marchio Vecchio Amaro del Capo.
La cessione include anche il business di grappa e sparkling wine Frattina.
La transazione prevede la creazione di una nuova società (NewCo), a cui verranno conferiti i business di Cinzano e Frattina, con la proprietà intellettuale, il magazzino di prodotti finiti, alcuni dipendenti, alcuni macchinari produttivi in Italia, gli accordi contrattuali e altri beni correlati.
Gli stabilimenti produttivi in Italia e in Argentina, in cui Campari produce anche altri brand, non sono inclusi nel perimetro della cessione.
E' previsto, dalla data del closing, un accordo transitorio di produzione in Italia e in Argentina e un contratto di distribuzione temporaneo in base al quale Campari continuerà a distribuire i prodotti a marchio Cinzano in alcuni mercati selezionati (Argentina, Spagna, Messico, Russia, Corea del Sud e Sud Africa prima del passaggio alla struttura commerciale dell’acquirente).
Nel 2024, le vendite nette di Cinzano e Frattina sono state pari a Eu75m, con un CAGR del 5% negli ultimi 4 anni, pari a circa il 2% del totale delle vendite nette di Campari Group.
Il margine di contribuzione (margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni) è stato pari a Eu21m.
Il corrispettivo totale dell’operazione è pari a 100 milioni di euro per il 100% del capitale sociale della NewCo (incluso il magazzino dei prodotti finiti detenuto da Gruppo Campari), in assenza di cassa o debito finanziario.
Il corrispettivo, da corrispondersi in cassa, è soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento prezzo. La plusvalenza è in corso di determinazione.
Il closing dell’operazione è previsto entro la fine del 2025.
Effetto
L’operazione rientra nell’ambito della strategia annunciata da Campari di razionalizzazione del portafoglio attraverso la cessione di brand non strategici e contribuisce alla semplificazione delle attività operative e alla riduzione della leva finanziaria.
Il margine di contribuzione dopo A&P (CAA&P) reso noto per il 2024 delle attività cedute è pari a circa il 28% e si confronta con un dato di gruppo dello stesso periodo pari al 40.8% incluse tali attività.
Escludendo Cinzano e Frattina, il dato pro-forma 2024 salirebbe al 41.2% a conferma della razionalizzazione delle attività a minor valore aggiunto.
Valutiamo positivamente l’operazione, anche alla luce del multiplo EV/EBITDA che stimiamo non lontano dalle 9 volte a cui era stata effettuata l’acquisizione del gruppo Averna nel 2013 (l’acquisizione includeva oltre a Braulio i brand Grappa Frattina e Limoncetta di Sorrento).
Azioni menzionate
Advertisement

