BANCHE - Avvertimento di Banca d’Italia alle piccole
La Vigilanza ha chiesto ai soggetti sotto i 30 mld di attivi di aggiornare i piani e i costi di raccolta per affrontare il nuovo contesto macroeconomico, in particolare dopo il rimborso dei TLTRO

Fatto
La Banca d'Italia ha richiesto alle banche "minori", cioè quelle con attivi inferiori a 30 miliardi di euro, di aggiornare i piani e i costi di raccolta al fine di affrontare il nuovo contesto macroeconomico. Questa richiesta è particolarmente importante dopo il rimborso dei TLTRO previsto per giugno 2023 e in vista dei prossimi rimborsi previsti per marzo 2024. La Banca d'Italia si concentra sulla diminuzione dei depositi a vista, che sono diminuiti di circa 100 miliardi di euro da parte di famiglie e imprese. Questi depositi sono stati dirottati verso depositi vincolati con una remunerazione più alta e verso titoli di Stato, che hanno raggiunto un record di acquisti pari a 110 miliardi di euro.
Effetto
I piccoli istituti stanno cercando liquidità attraverso il mercato interbancario, in particolare tramite le grandi banche, per ottenere fondi a tassi inferiori alla media del 3,36% sui depositi vincolati (rispetto allo 0,29% di giugno 2022). Secondo noi, le banche di grandi dimensioni non hanno problemi di liquidità, avendo un rapporto LCR superiore al requisito regolamentare del 100%. Tuttavia, le piccole banche potrebbero avere difficoltà a ottenere finanziamenti a costi più bassi e quindi dovrebbero diversificare la loro offerta con prodotti a rendimento più elevato. È importante ricordare che i principali concorrenti, come le nuove emissioni di titoli a tasso fisso, offrono un rendimento annuo fino al 4,63%, secondo l'ABI.
In questo articolo
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