Azimut - UniCredit pronta a ritirare le masse da Amundi entro il 2027
Azimut tra i principali beneficiari attraverso NOVA

Fatto
Secondo indiscrezioni di stampa, UniCredit avrebbe intenzione di ritirare tutte le masse gestite da Amundi entro la metà del 2027, pagando anche eventuali penali previste dal contratto. L’operazione comporterebbe la chiusura progressiva della partnership commerciale tra le due società e la riduzione a zero delle masse gestite da Amundi per conto di UniCredit.
Effetto
Riteniamo che questa evoluzione rappresenti un cambiamento rilevante nell’industria del risparmio gestito italiana e sia strutturalmente positiva per Azimut, alla luce della JV in essere con UniCredit attraverso Nova Investment Management, operativa dal 2023.
Pensiamo che parte delle masse che oggi UniCredit affida ad Amundi, stimate in circa €70bn in Italia, potrebbero progressivamente essere riallocate su Nova, ampliando in modo significativo la base di AUM gestita dalla piattaforma.
L’accordo prevede che UniCredit possa acquisire fino all’80% di Nova entro il 2028, attraverso l’esercizio di opzioni call a step progressivi, legate allo sviluppo commerciale e alla crescita degli asset.
Anche nell’ipotesi in cui UniCredit esercitasse integralmente tali opzioni, Azimut manterrebbe comunque una partecipazione del 20% in una realtà con masse potenzialmente molto superiori a quelle attuali, beneficiando così in modo indiretto ma significativo dell’aumento dei profitti generati da Nova. I forti flussi di raccolta di Azimut da inizio anno (~€12bn), di cui stimiamo €5-5.5bn legati a Nova, confermano la dinamica di crescita accelerata della partnership e rafforzano la visibilità sugli utili futuri del gruppo.
Azioni menzionate
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