AZIMUT - Potenziale per forte creazione di valore
Alziamo il target price a 33 euro

Fatto
In un report in uscita analizziamo le possibili implicazioni dall’annunciato progetto di spin-off parziale della rete distributiva italiana della società. Il progetto prevede il passaggio di circa 1000 promotori con AuM compresi tra €20/25bn in una nuova banca tech/digitale, il coinvolgimento di un partner industriale / finanziario con una partecipazione compresa tra il 15% e il 50%, la quotazione in borsa della società con Azimut che manterrà una quota inferiore al 10% nella società.
Azimut ha piani ambiziosi di crescita che si esplicitano in un’attesa di utile dopo il primo anno di attività di €160mn ed una valutazione preliminare di €1.6/2.2bn con l’obiettivo di raddoppiare masse e utili in 5 anni e la possibilità di distribuire il 2% del capitale all’anno per i prossimi 5 anni a promotori esistenti e reclutati.
Effetto
In un report in uscita oggi cerchiamo di analizzare in dettagli le potenziali implicazioni dal progetto annunciato a fine marzo e che si dovrebbe concludere con la quotazione della società nel 4Q24.
Il driver principale di creazione di valore sarà rappresentato dalla velocità di trasferimento di asset liquidi dalla base clienti dei promotori che si sposteranno nella nuova banca.
Mentre riteniamo che l’individuazione di un partner industriale e/o finanziario di alto profilo rappresenterebbe un elemento di accelerazione nel riconoscimento della creazione di valore generato dal progetto. Nelle nostre assunzioni, manteniamo delle proiezioni leggermente più conservative rispetto alle indicazioni della società e valutiamo che il progetto possa portare ad un’importante creazione di valore per gli azionisti di Azimut.
Il nuovo fair value sale a €33 dal precedente €30 con un peso del 50% della valutazione stand-alone e 50% inclusiva degli effetti positivi dal progetto.
Azioni menzionate
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