AZIMUT - Piano per creare una banca digitale

Il razionale del progetto prevede che Azimut sia in grado di meglio attrarre clienti e promotori 

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Azimut ha annunciato un piano di spin-off parziale della rete di consulenti finanziari in Italia con la creazione di una banca fintech/digitale che ha l’obiettivo di quotarsi come società indipendente e raddoppiare le dimensioni ne i prossimi 5 anni.

Le linee guida del progetto sono le seguenti:

Fase 1: creazione di una piattaforma bancaria digitale con licenza bancaria con la contribuzione da parte di Azimut di ~€20/25 miliardi di asset, ~1k FA s su 1.837 totali, ~50 dipendenti. Si prevede la possibilità dell'ingresso di un partner nel capitale con una quota fino al 50%.

Fase 2: la newco sarà quotata in borsa entro 6/9 mesi e Azimut manterrà una partecipazione non superiore al 10% nella newco. Accordo di partnership vincolante di 20 anni tra Azimut e la newco che prevede la distribuzione della suite di prodotti Azimut con l'impegno per la newco di mantenere lo stesso livello di ricavi lordi per Azimut e un rebate dell'80% sulle management fees (in linea con quanto concordato nell’accordo distributivo con Unicredit).

Il progetto è stato presentato alla rete di promotori che avranno un mese di tempo per esprimere la preferenza se restare in Azimut o spostarsi nella nuova banca digitale (decisione finale spetta comunque ad Azimut).

La newco avrà una struttura digitale e la rete sarà composta sia da consulenti che wealth managers.

Il razionale del progetto prevede che Azimut sia in grado di meglio attrarre clienti e promotori che prediligono la possibilità di avere servizi bancari e la possibilità di raccogliere depositi per beneficiare del margine di interesse come alcuni player concorrenti.

Azimut prevede che tra un anno la newco realizzerà un utile netto di €160 milioni e avrà un valore compreso tra € 1.8/2.2bn, mentre l'obiettivo a 5 anni è di raddoppiare le attività totali a €50bn grazie al reclutamento di 500 nuovi promotori e raccolta gestita per €16/19bn e in depositi per €7.5/9bn .

Effetto

Il progetto è ambizioso e può consentire ad Azimut di monetizzare un valore significativo dalla cessione di parte della rete distributiva italiana mantenendo, grazie all’accordo commerciale, un stretto rapporto industriale e preservando i ricavi post spin-off.

L’obiettivo è quello di beneficiare delle opportunità legate al margine di interesse e di potere attrarre clienti e promotori che vedono come elemento necessario l’offerta di servizi bancari.

Riteniamo cruciali l’individuazione di un partner che supporti l’iniziativa e la realizzazione dello spin-off della rete senza creare tensioni all’interno della rete.

Le indicazioni dei target del progetto sia di breve - utile netto dopo un anno a €160mn – che di medio periodo a 5 anni con un raddoppio degli asset totali a €50bn raccolta netta gestita a €16/19bn raccolta in depositi a €7.5/10bn porterebbero alla creazione di un nuovo player di rilievo.

Azimut ha indicato un valore della newco nel range €1.8/2.2bn che, basato su un utile di €160mn implicherebbe multipli compresi tra 11.2/13.7x gli utili, ben superiori a quelli a cui tratta il titolo. In caso di successo dell’operazione, il titolo Azimut ex -newco tratterebbe a multipli estremamente bassi e penalizzanti (~6x): una maggiore valorizzazione dell ’iniziativa da parte degli investitori potrebbe manifestarsi in occasione dell’ingresso dell’eventuale partner oppure quando verranno resi noti maggiori dettagli sull’operazione.



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