AZIMUT - Tagliamo il target price a 26 euro dopo la trimestrale
Azimut ha confermato la guidance di utile 2023 a 450 mln e quella del 2024 a 500 mln con un contributo crescente dalle attività internazionali.
Fatto
Il 3Q di Azimut si è chiuso con un risultato netto migliore grazie contributo da margine finanziario e minori costi di acquisizione mentre i trend di raccolta e i margini sono risultati leggermente più deboli delle attese. In dettaglio:
Management fees a Eu285.6mn flat QoQ e +4.3% YoY leggermente sotto le attese e con un margine in contrazione di circa 5bps
Commissioni assicurative a Eu28.7mn in crescita rilevante anche per effetto delle commissioni di incentivo
Ricavi complessivi a Eu321.8mn +1.6% QoQ / +7.9% YoY sostanzialmente in linea
Costi operativi a Eu176.6mnin calo QoQ e migliori delle attese
Utile operativo a Eu145mn 5.8% meglio delle attese
Utili finanziari migliori delle attese a Eu14.3mn,
Utile netto a Eu117.7mn in calo del 3.6% QoQ e 15% sopra le attese
Posizione finanziaria netta in forte miglioramento a Eu359mn
Effetto
Azimut ha confermato la guidance di utile 2023 a 450 mln e quella del 2024 a 500 mln con un contributo crescente dalle attività internazionali.
Operiamo una leggera revisione al rialzo delle stime per tenere conto degli effetti positivi sull’utile finanziario della gestione della cassa.
Nel breve atteso ancora un po’ di pressione sulla raccolta in Italia da mandati istituzionali.
Rimaniamo positivi sul titolo alla luce delle valutazioni eccessivamente compresse mentre il target passa a 26 euro da 27 euro per effetto dell’aumento del free risk nel nostro modello DCF.
La generazione di cassa rimane solida e verrà utilizzata principalmente per ripagare debito, sostenere dividendi (payout a 50/70% confermato), M&A e potenzialmente anche strumenti come buyback.
In questo articolo
Azioni menzionate
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