AZIMUT - Giuliani: il progetto new bank procede

L'utile 2024 sarà ben superiore al target di 500 mln

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Principali spunti da intervista del Presidente di Azimut Pietro Giuliani:

1) Azimut ha investito all’estero oltre €1bn negli anni e questo ha portato il gruppo a beneficiare di una diversificazione unica sul mercato che si concretizza in andamenti molto importanti della raccolta netta il cui target per il 2024 è stato recentemente alzato a €14bn dai precedenti €7bn includendo le partecipazioni (i.e. oltre €6bn legati alla quota in Tru Investment);

2) Dopo il successo della cessione di Kennedy Lewis in US con un incasso di $210mn ci sono possibili sviluppi per altri asset esteri come le attività in Australia. AZ NGA, la holding che controlla diverse realtà nella consulenza finanziaria in Australia, ha raggiunto una dimensione rilevante con AUM per A$ 20bn che rendono questa società interessante anche per investitori finanziari. Giuliani non ha commentato i rumors circolati su un potenziale interesse da parte del fondo PE Oaktree per la società australiana;

3) L'operazione di scorporo parziale della rete italiana prosegue: dopo l’individuazione di una piattaforma tecnologica per la banca digitale da settembre, partirà l’attività di raccolta diretta dei depositi dei clienti grazie ad un accordo con una banca amica;

4) l'utile 2024 sarà ben superiore al target di €500mn, mentre Azimut continuerà a pagare dividendi senza scordare di continuare ad investire sulla crescita, mentre una politica solamente basata su restituzione del capitale tramite dividendi e buyback è ritenuta poco lungimirante.

Effetto

Il possibile ingresso di un partner industriale o finanziario in AZ NGA è un’opzione che non possiamo escludere e che potrebbe portare ad un’ulteriore emersione di valore dalle attività internazionali di Azimut dopo l’operazione Kennedy Lewis.

Per la nuova banca attendiamo i prossimi mesi per valutare quale sarà l’opzione strategica che verrà intrapresa per consentire ad Azimut di ridurre la propria partecipazione sotto la soglia del 10% come previsto dalla società e richiesto per poter evitare di essere soggetti alla regolamentazione prevista per i soggetti bancari.

Infine, sul target di utile, riteniamo altamente probabile il superamento del target di €500mn che tuttavia include la plusvalenza su Kennedy Lewis da oltre €100mn.



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