Azimut - Accordo vincolante per il 100% di North Square Investments

Il finanziamento dell’operazione è gestibile attraverso le risorse disponibili 

Autore: Redazione
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Fatto

Azimut ha annunciato di aver firmato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di North Square Investments (NSI), piattaforma di gestione e distribuzione patrimoniale multi-boutique con $16bn di masse (AuM).

Nell’ambito dell’operazione, Azimut conferirà la propria partecipazione del 51% in Kennedy Capital Management, che attualmente gestisce $4.5bn di masse e ha in essere con NSI un accordo di subconsulenza. Ciò porterebbe quindi alla creazione di una piattaforma da oltre $20bn di AuM negli Stati Uniti che sarà ridenominata Azimut NSI.

L’operazione prevede un corrispettivo minimo di $110mn (sulla base di un EV pari a $165mn), di cui ~$60mn saranno corrisposti al closing e ~$50mn differiti nei successivi quattro anni. Inoltre, un piano di earn-out e di incentivazione per il management potrebbero portare il corrispettivo complessivo a ~$160mn che implicano il raggiungimento di importanti target di crescita della società. Il prezzo di acquisto sarà corrisposto tramite una combinazione di contanti e azioni di Azimut Holding non specificato nel dettaglio nel comunicato.

Si stima che la transazione genererà per Azimut un incremento dell’utile netto del 5% circa entro i primi 12 mesi, con una proiezione che vede NSI conseguire un EBITDA di $20-25mn nel 2026 (al netto del contributo di KCM).

Effetto

L’acquisizione di NSI consente ad Azimut di ampliare in maniera significativa il presidio distributivo in USA.

NSI opera in un contesto B2B2C agendo da intermediario tra le società di asset management e le reti distributive di consulenti offrendo soluzioni di investimento evolute con un margine che stimiamo nell’ordine di 10/15bps sulle masse e con una forte propensione alla crescita considerando che l’attività è iniziata nel 2018 ed in pochi anni ha raggiunto $16bn.

A tendere ci aspettiamo che Azimut possa beneficiare di sinergie di ricavo sia attraverso Kennedy Capital che è specializzata in strategie di investimento nelle mid small caps US che tramite altre società di gestione del gruppo che oggi non hanno pieno accesso al mercato americano.

Secondo i nostri calcoli, il corrispettivo concordato implica i seguenti multipli: EV/Ebitda di 8x al corrispettivo base (10x incluso earn-out); oltre 10x gli utili; 1% gli AUM. Azimut ha indicato di attendersi un accretion sugli utili ex-TNB nell’ordine del 5% che implica una contribuzione da noi stimata di circa €16/18mn.

Il finanziamento dell’operazione è gestibile attraverso le risorse disponibili e senza impatti significativi sulle future scelte di capital management che saranno dettagliate con la presentazione del nuovo piano strategico prevista a novembre.  



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