Azimut +4% Accordo sull'80,01% di TNB a FSI
L’operazione annunciata ieri consente di finalizzare lo spin-off parziale delle attività distributive di Azimut in Italia
Fatto
Azimut svetta in rialzo del +4%.
La società ha finalizzato un accordo quadro vincolante con il fondo di investimento FSI SGR per la creazione di TNB, una banca di nuova generazione dedicata alla consulenza patrimoniale. che consentirà la creazione di una banca digitale dedicata al wealth management.
Pilastri dell’operazione: la transazione sarà completata attraverso una serie di operazioni societarie eseguite in modo sostanzialmente contestuale, e segnatamente:
1) acquisizione da parte di Azimut di una banca, con cui sono in corso discussioni in fase avanzata (rumors indicavano come target Banca di Sconto del gruppo IBL);
2) rebranding della Banca in TNB e il conferimento attraverso la scissione parziale a TNB di un perimetro selezionato delle attività distributive. Il perimetro iniziale di TNB include: 928 financial advisors, €23.6bn di AUM, €103k clienti, 40 dipendenti e ricavi indicati in €234mn con un utile stimato di €42mn (ovvero €52mn escludendo costi pari a €10mn legati alla fase di creazione di TNB).
3) la vendita da parte di Azimut dell’80,01% del capitale sociale di TNB a FSI, affiancata da un pool di co-investitori, tra cui i manager e consulenti finanziari coinvolti nel progetto;
L’esecuzione delle Operazioni è soggetta alle autorizzazioni delle Autorità Competenti.
La cessione della quota dell’80.01% in TNB presenta per Azimut un valore complessivo potenziale pari a circa €1.2bn nel tempo. Il Corrispettivo si articola nelle seguenti componenti:
1) €240mn di cash upfront al closing;
2) fino a €210mn di cash deferred, da corrispondersi attraverso distribuzione di dividendi o riserve da TNB o al momento dell’uscita di FSI;
3) fino a circa € 760 milioni sotto forma di earn-out, legati al raggiungimento di obiettivi, ritorni sul capitale investito da FSI e all’ammontare di conti correnti e conti deposito presso TNB, da corrispondersi al momento dell’uscita di FSI e secondo un meccanismo di liquidation preference.
Partnership industriale di lungo periodo: 1) Distribuzione, da parte di TNB, di soluzioni di investimento di Azimut per un periodo minimo di 20 anni, all’interno di un modello ad architettura aperta. Meccanismo di garanzia che prevede commissioni per Azimut di almeno €2.4bn in un periodo iniziale di almeno 12 anni (ovvero €200mn di commissioni nette all’anno). TNB diviene il partner bancario di riferimento per Azimut.
Alla luce dell’annuncio di questo accordo, Azimut ha modificato la propria guidance di Net Profit per il 2025 a ~€1bn dal precedente range (€0.4bn-€1.2bn).
Effetto
L’operazione annunciata ieri consente di finalizzare lo spin-off parziale delle attività distributive di Azimut in Italia attraverso un accordo complesso e articolato con un primario investitore con esperienza nel settore finanziario italiano.
La valorizzazione delle attività della TNB è soggetta ad un percorso di creazione di valore che dovrà verificarsi in un orizzonte temporale pluriennale per consentire l’effettivo realizzo del valore indicato fino a €1.2bn. Dal punto di vista finanziario per Azimut la cessione consente un cash-in immediato di €240mn mentre l’incasso differito di €210mn è legato ai dividendi futuri distribuiti da TNB e/o al materializzarsi di un’exit da parte di FSI. Ulteriormente differiti sono gli earn-out da potenziali €760mn futuri. Infine, il contratto di distribuzione consente di limitare gli impatti economici dell’uscita dal perimetro di TNB con attese di €200mn di ricavi commissionali netti all’anno (€2.4bn in 12 anni). Da verificare i target raccolta diretta indicati in passato in €7.5/10bn in cinque anni.
Al momento Azimut non ha reso noto target precisi di gestione del capitale e della cassa in eccesso che sarà utilizzata per crescita organica, acquisizioni e remunerazione degli azionisti: maggiori dettagli su eventuali dividendi /buyback sono attesi con il piano industriale nel 3Q25.
L’operazione annunciata presenta aspetti positivi considerando la controparte e la potenziale creazione di valore che è però attesa avvenire pienamente in un orizzonte temporale lungo.
La perdita di utili legata alla cessione è attesa essere nell’intorno di ~€40-50mn/anno e Azimut beneficerà direttamente e indirettamente dalla partecipazione residua del 19.99% in TNB. Una prima indicazione della creazione di valore dell’operazione scontando pagamenti differiti e earns-out con assunzioni prudenziali ci porta ad assumere un fair value di Azimut post completamento dello spin-off in area €32/33 per azione applicando un multiplo di 11x agli utili di Azimut ex TNB.
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