Auto - Indicazioni dal Ministro delle Imprese dal Tavolo Automotive

Le nuove misure sembrano essere collegate a investimenti da sostenere 

Autore: Redazione
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Fatto

A seguito del vertice tra il ministro delle Imprese Adolfo Urso e i rappresentanti del settore auto, il governo italiano ha annunciato un aumento del fondo per il settore automotive a 2.5 mld di euro fino al 2027, rispetto agli 1.6 mld previsti a dicembre 2024 per il solo anno 2025.

Tuttavia, non sono più previsti incentivi diretti all'acquisto di auto (Ecobonus), giudicati inefficaci.

Le risorse saranno destinate al sostegno della filiera e della componentistica, ma anche alla diversificazione produttiva, con sostegno alla riconversione verso settori ad alto potenziale come la difesa.

Nella seconda parte dell’anno dovrebbe partire un intervento a sostegno della domanda sottoforma di leasing sociale: un contributo alle persone fisiche che stipulano un contratto di noleggio a lungo termine di durata non inferiore a 3 anni di veicoli a basse emissioni.

Effetto

Gli incentivi sono l'aiuto diretto più efficace al sostegno della domanda nel breve termine, anche se creano delle distorsioni nel mercato nei periodi transitori con i consumatori che anticipano/posticipano le scelte di acquisto in funzione degli stessi.

Le nuove misure sembrano essere collegate a investimenti da sostenere e pertanto l'effetto dipenderà dalla capacità di innovazione e potrebbero portare ad un risparmio sul fronte dei capex netti da valutare.

Di seguito l’esposizione all’Italia dei titoli che operano nel settore automotive, rispetto ai ricavi totali di gruppo: Iveco 26%; Piaggio 19%; Pirelli (stima) ~10%; Brembo 9%; Stellantis 7% (9% volumi); Ferrari 7%.



Azioni menzionate

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