ASSICURAZIONI - Eurovita, aumento capitale 400 -450 milioni

L’obiettivo per la newco sarebbe quello di raggiungere un Solvency II intorno al 150%

Autore: Team Websim Corporate
Agente assicurativo che spiega una polizza a un cliente: Persona che mostra i dettagli di una copertura assicurativa, fornendo c

Fatto

Il prossimo 31 ottobre scadrà il blocco dei riscatti per le polizze Eurovita, mentre il 26 settembre è fissata la riunione Ivass di aggiornamento sull’operazione di salvataggio.

Le assicurazioni coinvolte sono Intesa Sanpaolo, Generali, Unipol, Poste Vita e Allianz che hanno preso l’impegno di diventare azioniste della newco Cronos.

L’obiettivo per la newco sarebbe quello di raggiungere un Solvency II intorno al 150% tramite un aumento di capitale totale pari a Eu400-450mn.

La questione ancora aperta riguarda l’assetto del capitale di Cronos, con Allianz disponibile a partecipare solo al 10%, mentre i contatti avviati per coinvolgere altre compagnie assicurative (tra cui Axa) non avrebbero dato i risultati sperati.

Ad oggi, l’ipotesi più probabile è che gli altri azionisti si dividano in parti uguali la quota di Allianz eccedente il 10%, arrivando quindi a detenere il 22.5% del capitale ciascuno.

Per quanto riguarda la gestione dei riscatti anticipati il 70% verrebbe gestito dalle banche distributrici mentre il 30% dalle compagnie assicurative coinvolte.

Effetto

L’evoluzione della vicenda Eurovita è in linea con quanto anticipato dai soggetti coinvolti.

Il costo per l’aumento di capitale ammonterebbe a circa 90-100mn per Intesa Sanpaolo, Generali, Unipol, e Poste Vita, mentre ad Allianz l’operazione costerebbe circa Eu40- 45mn.

Da valutare l’impatto dei riscatti anticipati che ci aspettiamo possano essere elevati, soprattutto da parte dei sottoscrittori delle polizze vita tradizionali che ammontano a circa Eu6/7bn.



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