AMPLIFON - La rivale Demant alza i target del 2023
La società danese ha pubblicato risultati superiori alle previsioni e ha migliorato i target dell'anno. Restano le incertezze sul rallentamento economico e sui nuovi occhiali innovativi di Essilux
Fatto
Ieri Demant ha pubblicato i risultati del primo semestre, con ricavi di 11,15 miliardi di corone danesi (consenso 11,06 miliardi di corone danesi) e un EBIT rettificato di 2,01 miliardi di corone danesi (consenso 2,11 miliardi di corone danesi). Inoltre, ha migliorato i target per l'anno di circa il 5%: il range di crescita è ora compreso tra l'11% e il 14% (rispetto al precedente 6% - 10%, con un consenso di 9,8 miliardi di corone danesi), mentre il range dell'EBIT rettificato è compreso tra 4,0 e 4,4 miliardi di corone danesi (rispetto al precedente 3,8 - 4,2 miliardi di corone danesi, con un consenso di 4,12 miliardi di corone danesi).
Per quanto riguarda la divisione hearing care, dopo una fase di stabilizzazione nel primo semestre (crescita organica al netto delle acquisizioni: +9% nel primo trimestre, +7% nel secondo trimestre), ci si aspetta che la crescita del mercato nel secondo semestre in termini di unità vendute sia leggermente superiore al tasso strutturale del 4-6%, anche se si prevede una contrazione dell'1-2% del prezzo medio di vendita (ASP).
Effetto
Demant non ha fornito indicazioni sui trend di luglio e metà agosto per il settore dell'assistenza uditiva (anche se potrebbero esserci alcuni accenni nella call di oggi), mentre Amplifon ha già anticipato una forte partenza a luglio, che quindi il mercato ha già assorbito. È difficile fare un confronto sull'outlook migliorato: nel primo semestre, Demant ha registrato trend più deboli nei due principali mercati (USA e Francia), compensati da buoni risultati nel resto del mondo (in particolare in Cina), mentre Amplifon ha beneficiato di una performance eccellente negli USA nel primo semestre. In particolare, Demant è stata penalizzata negli USA nel primo semestre dalla decisione annunciata ad agosto 2022 di uscire dal segmento Managed Care legato alle compagnie assicurative e al piano Medicare Advantage, un segmento in cui AMP invece intende rafforzarsi. Pertanto, non escludiamo che il miglioramento prospettato da Demant nel secondo semestre possa essere legato a fattori specifici dell'azienda, almeno considerando il confronto più favorevole nel mercato statunitense rispetto all'anno scorso. Dalla comunicazione di oggi di Demant, ci aspettiamo un possibile ritorno di interesse nel settore (Demant è comunque il titolo migliore dell'anno con un aumento del +37%, AMP +8%, GN Store +3%, Sonova +7%), ma non sufficiente a giustificare un sostanziale miglioramento delle stime di consenso, almeno per AMP, che continua a essere valutata a multipli piuttosto elevati (PE'23E di circa 30x rispetto a 25x di Demant, 22x di Sonova e GN Store). A ciò si aggiungono le incertezze legate al rallentamento macroeconomico (posticipazione degli acquisti da parte dei clienti abituali), specialmente nell'attuale contesto di alti tassi di interesse e inflazione (la componente "out-of-pocket" rappresenta in media il 75% della spesa individuale). Infine, ricordiamo che il titolo AMP ha recentemente subito l'annuncio da parte di Essilux di lanciare (nel secondo semestre del 2024) un paio di occhiali innovativi in grado di correggere anche lievi problemi uditivi: sebbene sia ancora prematuro parlarne, un'eventuale integrazione orizzontale da parte di Essilux tra il settore dell'oculistica e dell'assistenza uditiva, sfruttando la vasta rete di distribuzione di 18.000 negozi di ottica nel mondo, rappresenta un chiaro rischio per AMP.
In questo articolo
Azioni menzionate
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