AMPLIFON - Intervista al CEO, focus sulla Divisione APAC

Amplifon si sta concentrando sull'area APAC, con progetti in diversi paesi, tra cui l'apertura di una nuova sede in Australia, la crescita in Nuova Zelanda, il desiderio di crescere in India

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Il Corriere della Sera ha pubblicato un'intervista con l'AD di Amplifon [AMPF.MI] Enrico Vita, appena tornato da un tour in Cina e Australia. Amplifon si sta concentrando sull'area APAC, con progetti interessanti in diversi paesi:

- In Australia, presto verrà aperta la nuova sede a Melbourne, che porterà benefici in termini di visibilità e attrazione di talenti, come è già successo in Francia, Portogallo e presto anche in Germania. Dopo l'acquisizione di Bay Audio nel 2021, il paese sta crescendo bene.

- In Nuova Zelanda, Amplifon ha storicamente la quota di mercato più alta a livello globale e un alto tasso di penetrazione, grazie anche a un sistema sanitario avanzato.

- In Cina, Amplifon ha una rete di 250 negozi e il primo flagship store a Shanghai. La popolazione over 65 raddoppierà da 200 a 400 milioni nei prossimi 20 anni.

- In India, Amplifon è già leader di mercato con una quota del 10%. L'obiettivo è crescere organicamente a un ritmo costante nel medio-lungo termine.

La strategia del gruppo è quella di consolidare la crescita in queste quattro regioni (Australia, Nuova Zelanda, Cina, India), dove nel 2022 il numero di negozi è aumentato di oltre cento unità grazie ad acquisizioni e nuove aperture. Amplifon non esclude di entrare in altri mercati dell'area.

Amplifon dispone di oltre 800 milioni di euro di liquidità e presenterà i risultati del terzo trimestre il 30 ottobre.

Effetto

Le indicazioni sono in linea con la strategia dichiarata più volte dalla direzione aziendale. Nel secondo trimestre, la divisione APAC, che rappresenta il 15% del fatturato (dopo EMEA al 66% e AMERICAS al 19%), ha registrato una buona performance in termini di fatturato, con una crescita organica del 14,6% rispetto al primo trimestre (+12,6%).

Questo risultato è stato ottenuto grazie alle indicazioni positive provenienti dall'Australia e dalla Cina, oltre al contributo delle acquisizioni effettuate sul mercato cinese, che hanno apportato un incremento dell'1,5%.

Tuttavia, il margine (24,3%, -1,4 punti percentuali rispetto all'anno precedente) è stato influenzato dai costi straordinari legati al cambio di leadership, anche se la direzione aziendale ha dichiarato che ciò non comporterà alcun cambiamento nella strategia. Nel piano presentato a settembre 2021, l'azienda ha indicato come priorità il rafforzamento della presenza in Cina, un mercato che si prevede raggiungerà un valore di oltre 1 miliardo di euro entro il 2024 e diventerà il terzo mercato mondiale entro il 2030.

Attualmente, Amplifon ha una quota di mercato ancora limitata in Cina (meno del 10%), nonostante il mercato stia crescendo a un ritmo superiore al 4-5%. Tuttavia, l'azienda genera ancora un fatturato relativamente basso nel paese (stimato intorno ai 20-30 milioni di euro, meno dell'1% del fatturato complessivo), anche se con margini di profitto interessanti (ipotizzati a doppia cifra) e mira a raggiungere una quota di mercato di circa il 10% nel lungo termine.

In Australia (decimo mercato mondiale), nonostante la maggiore maturità del mercato (con una quota di penetrazione di circa il 40%), Amplifon ha già registrato una crescita inorganica grazie a due acquisizioni (Attune nel 2020 e Bay Audio nel 2021), consolidando una rete di 487 negozi entro la fine del 2022.

Nonostante il significativo calo degli ultimi tre mesi (AMP -7%, FTSEMIB +7%), il titolo continua a essere negoziato a un multiplo PE'23/24 di 28-26 volte, con un premio rispetto alla media del settore (23-19 volte), incorporando già buone prospettive di crescita sia organica che inorganica.

Giudizio Neutrale, target price 35 euro.



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