AMPLIFON - Cade sui minimi da quasi 5 anni, margini sotto pressione

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Autore: Redazione
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Fatto

Amplifon [AMP.MI] cade sui minimi da quasi cinque anni, ampliando la perdita del 2024 a -26%, un dato che si confronta con il +9% registrato dal FTSEMIB.

Il quinto calo consecutivo di oggi arriva mentre Barclays ribadisce il giudizio Overweight e il target price di 35 euro (upside +50% circa).

Il consenso raccolto da Bloomberg registra 9 Buy, 8 Hold, 1 Sell. Target price medio 32,18 ero.

La società ha riportato un fatturato trimestrale in linea ma una profittabilità più debole, con un EBITDA inferiore del 5% rispetto al nostre stime e a quelle di consensus, a fronte di una minore leva operativa e maggiori investimenti in EMEA a supporto della crescita futura.

Il fatturato è cresciuto organicamente di oltre +4%, con diversa velocità all’interno del footprint (EMEA +1.2%, Americhe +13.5%, APAC +6.0%).

Guidance FY24 leggermente rivista a livello di margine: la Società prevede una crescita organica del fatturato ancora high single digit a cambi costanti (consensus +8.4%), pur considerando un contributo M&A più sostenuto (ora >3pp, prima >2pp). Adj. EBITDA margin è ora previsto sostanzialmente stabile YoY (FY23: 24.0%) rispetto al precedente circa 24.3% (consensus 24.3%).

Effetto

A fronte dell’aggiornamento delle stime, abbiamo ridotto il nostro target price basato su modello DCF da 29 a 28 euro e mantenuto il rating NEUTRALE, principalmente per ragioni valutative (P/E di 24x per il 2025) e per riflettere il debole contesto di mercato.

Dall'inizio dell'anno, Amplifon ha ridotto la guidance sul margine per tre trimestri consecutivi, sottolineando la necessità di reinvestire nelle attività commerciali per rilanciare la performance nella regione EMEA, dove alcune sfide potrebbero sfuggire al pieno controllo del Gruppo e tradursi in una crescita strutturale più onerosa.

Riteniamo che la volatilità persistente in EMEA continuerà probabilmente a pesare sul sentiment di mercato nel breve termine, almeno fino a quando non si potranno valutare pienamente i benefici dell'anniversario della riforma “RAC 0” in Francia, atteso per metà 2025, che potrebbe favorire un rimbalzo strutturale.

Vediamo limitati spazi di upside, poiché riteniamo improbabili nuove operazioni di M&A di grande portata e il titolo sembra già riflettere prospettive di crescita solide ma con multipli piuttosto demanding.



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