AMPLIFON - AGCM avvia una indagine conoscitiva su mercato hearing care italiano
L'antitrust italiano ha avviato un'indagine sui mercati degli apparecchi acustici a causa della mancanza di trasparenza dei prezzi
Fatto
Ieri il titolo Amplifon [AMPF.MI] è caduto sui minimi da sei mesi sulla notizia che l'antitrust italiano (AGCM) ha avviato un'indagine conoscitiva e una consultazione pubblica sui mercati degli apparecchi acustici.
Secondo l'Autorità, le attuali condizioni di mercato non sembrano garantire una piena trasparenza dei prezzi dei prodotti e dei servizi correlati, considerando la pratica comune di fornirli in modo combinato.
L'AGCM cita stime recenti secondo cui almeno 7 milioni di italiani, ovvero oltre il 12% della popolazione, hanno problemi di udito e, di questi, circa il 30% utilizza attualmente apparecchi acustici.
Tenendo conto anche dell'invecchiamento progressivo della popolazione, che è maggiormente soggetta a difficoltà uditive, si tratta di prodotti la cui diffusione è destinata ad aumentare. Inoltre, gli apparecchi acustici possono rappresentare una voce di spesa significativa, sia per i consumatori che per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), che, in base alla normativa vigente sui livelli essenziali di assistenza, può coprire almeno in parte i costi di acquisto. L'AGCM si aspetta una risposta dai soggetti di mercato interessati entro il prossimo 24 ottobre.
Effetto
La notizia è stata completamente inaspettata e sarebbe prematuro trarre conclusioni sulle possibili implicazioni. Possiamo ipotizzare tre diversi scenari plausibili:
a) nulla di fatto come accaduto in passato (come l'indagine conoscitiva del 2010);
b) possibili misure di stimolo della domanda o sussidi ai consumatori da parte del SSN (scenario potenzialmente favorevole per l'intera industria, come accaduto in Francia);
c) maggiore trasparenza e controlli nelle politiche di pricing a tutela dei clienti finali e possibili misure per rafforzare la concorrenza nel settore (scenario potenzialmente più negativo, ma simile all'approccio dell'amministrazione Biden negli USA).
Quest'ultimo scenario sembra più realistico, considerando che l'Italia è storicamente un mercato privato per i servizi di cura dell'udito (come la Spagna e gli Stati Uniti), a differenza di Francia, Regno Unito e Paesi Bassi, dove lo Stato è intervenuto con importanti sussidi e misure a sostegno della domanda (circa il 75% della spesa per la cura dell'udito è oggi a carico del paziente).
Per questo motivo, il livello di penetrazione in Italia (32-33% in linea con i dati citati da AGCM) è attualmente inferiore rispetto a quello della Francia (che è passato dal 30-35% a circa il 50% dopo la riforma del 2021) o del Regno Unito (40%). In Italia, AMP genera circa il 17% del fatturato del Gruppo, con margini molto buoni (in linea con il 29-30% della regione EMEA rispetto al 24-25% del Gruppo) e ha raggiunto nel corso degli anni una quota di mercato di circa il 45%, grazie a una rete di oltre 3.500 punti vendita, seguita da Audionova e Audika (rispettivamente con 180 e 80 centri acustici) e da un significativo numero di piccole catene e negozi indipendenti. Nonostante la frammentazione del mercato italiano, non escludiamo l'interesse da parte di nuovi attori (come ad esempio l'integrazione orizzontale di Essilux tra i segmenti eyecare e hearing care).
Giudizio Neutrale, target price 35 euro.
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