A2A - Ambrosetti: necessari investimenti per 50 miliardi in 10 anni per superare l’emergenza idrica
Secondo uno studio di A2A e Ambrosetti, saranno necessari investimenti enormi
Fatto
Secondo un articolo pubblicato stamattina su Il Sole24Ore, è stato condotto uno studio da A2A [A2.MI] e Ambrosetti sugli investimenti necessari per affrontare l'emergenza idrica in Italia.
Il rapporto sottolinea che nei prossimi 10 anni saranno necessari investimenti per un totale di 50 miliardi di euro.
A causa della siccità del 2022, sono stati ridotti di 36 miliardi di metri cubi (-31% rispetto al 2021) i volumi di acqua disponibile, di cui 7.1 miliardi di metri cubi di acqua potabile. La produzione idroelettrica nel 2022 è diminuita a 30.3 TWh rispetto alla media di 48.4 TWh degli ultimi 10 anni.
Lo studio stima che saranno necessari investimenti per un valore di 32.9 miliardi di euro per recuperare 9.5 miliardi di metri cubi di acqua all'anno (riducendo gli sprechi dal 42% al 25%, come media dell'Unione Europea) e 15.3 miliardi di euro per incrementare la produzione idroelettrica di 12.5 TWh all'anno.
Effetto
Il settore degli investimenti nel campo idrico sta assumendo sempre maggiore importanza a seguito della crisi degli ultimi due anni. Recentemente, anche Il Sole24Ore ha affrontato il tema delle concessioni idroelettriche, discutendo di un potenziale nuovo piano di investimenti del valore di 10-15 miliardi di euro in 10 anni da parte delle Multiutility, al fine di aumentare la capacità delle Concessioni Idroelettriche e affrontare le problematiche legate alla siccità. In cambio di questi investimenti, si potrebbe concedere un'estensione fino a 30 anni agli attuali concessionari.
All'interno del Governo, sembra che FDI sia favorevole a spingere per la modifica di quanto previsto nel PNRR, che prevede le aste per le concessioni idriche entro la fine del 2023.
Nonostante l'UE abbia ritirato la procedura di infrazione nel 2021, il governo potrebbe concedere una proroga delle attuali concessioni come parte di una modifica del piano di investimenti aggiuntivo.
È importante ricordare che le concessioni idroelettriche di Enel scadono nel 2029, mentre quelle di altri operatori come A2A, Iren ed Edison sono in parte già scadute o hanno scadenze più ravvicinate. Un eventuale accordo con il Governo per l'estensione delle concessioni in cambio di nuovi investimenti sarebbe positivo per il settore.
Giudizio Neutrale, target price 1,80 euro.
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